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Sala dice che il centrosinistra ha bisogno di "almeno tre anime" per arrivare al 40 per cento

Pd, ecologisti e riformisti di centro: le tre componenti essenziali e minime, per il sindaco. Il faccia a faccia con Calenda a Milano

Un blocco di centrosinistra che conti almeno il 40 per cento. E' l'obiettivo politico di Beppe Sala, sindaco di Milano ricandidato per le elezioni del 10-11 ottobre 2021; obiettivo milanese, innanzitutto, ma anche nazionale. Il sindaco ne ha parlato in un faccia a faccia con Carlo Calenda, europarlamentare, leader di Azione e candidato sindaco di Roma sostenuto anche da +Europa, ma non dal Pd, tenutosi a Milano nella cornice del Teatro Franco Parenti. Un incontro organizzato dalla lista riformista Lavoriamo per Milano, che sostiene Sala ed è stata ispirata dal deputato di Italia Viva Gianfranco Librandi.

Secondo Sala, le tre anime del blocco (per arrivare al 40 per cento "e rimanerci") sarebbero il Partito Democratico, l'area ecologista e quella centrista-riformista. Il sindaco ha precisato: "Almeno queste tre". Spazio anche per qualcun altro, come il Movimento 5 Stelle? Il rapporto con i pentastellati è al momento un dilemma, visto il subbuglio nel movimento con lo scontro in corso tra l'ex premier Giuseppe Conte e il fondatore Beppe Grillo. Un dilemma più nazionale che milanese, dato che nel capoluogo meneghino i pentastellati non hanno mai elettoralmente brillato.

Sala ha tracciato però il percorso spiegando in pratica che ciò che sta cercando di comporre a Milano potrebbe risultare un modello nazionale in futuro (nel 2023 si vota per le elezioni politiche). "La somma dei partiti di centrosinistra deve arrivare al 40 per cento e, per farlo, c''è bisogno di almeno tre componenti: il Pd, i Verdi e i riformisti", ha commentato il primo cittadino di Milano: "Io non ho aderito ai Verdi italiani - ha poi aggiunto - ma ai Verdi europei". Ha poi specificato che non aspira a fare il leader nazionale: "Io mi ricandido a sindaco di Milano. Questo sarà il mio impegno. Ci sono tanti modi per essere leader e fare il sindaco di una città come Milano è uno di questi".

E la lista riformista comincia a comporsi. Al vertice vi saranno quasi certamente tre donne capolista: Giulia Pastorella di Azione, Laura Specchio (consigliera comunale uscente) per gli ex civici e Alessia Cappello di Italia Viva. Dopo la metà di luglio, +Europa scioglierà le sue riserve (il congresso nazionale è calendarizzato per il 16-18 luglio) e potrebbe fare parte della compagine. In questo caso indicherà un capolista ulteriore.

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