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Per la prima volta in quasi 30 anni Salvini non si candida al Consiglio comunale di Milano

"Ma darò una mano", ha affermato il leader leghista durante una visita nel quartiere di Ponte Lambro

Matteo Salvini

Matteo Salvini non si candiderà al Consiglio comunale di Milano: non accadeva dal lontano 1993. Ad annunciarlo lo stesso leader leghista a margine della sua visita alle case popolari di via Rilke, zona Ponte Lambro, che lo scorso Ferragosto avevano preso fuoco.

"Sto lavorando per tutta Italia, dove voteranno 1.300 comuni, più la Calabria - ha detto Salvini ai giornalisti rispondendo a una domanda sulla sua candidatura per le comunali del capoluogo lombardo -. Cercherò di essere ovunque, ovviamente però da milanese, la mia città ce l'ho nel cuore, però se faccio una cosa la voglio fare fino in fondo. Darò una mano a Milano, come a Roma e in Regione Calabria".

"Stamattina abbiamo fatto alcuni incontri e avremo una lista che punta ad essere la prima in città - ha aggiunto il capo del Carroccio -. Arriveremo al ballottaggio con il sindaco Sala e poi ce la giocheremo, idea per idea e quartiere per quartiere. Come promesso, la metà dei candidati della Lega saranno delle professioni, senza tessere di partito in tasca, e il capolista o la capolista, sarà un esponente della società civile".

Nel corso della sua visita Salvini ha poi chiesto attenzione per la periferia di Ponte Lambro, dove dopo l'incendio doloso scoppiato il 15 agosto gli inquilini del condominio, di proprietà di Mm, sono costretti fuori casa: il palazzo è infatti sotto sequestro dal momento che le indagini per individuare l'autore del rogo sono ancora in corso.

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