Salvini all'Opera Cardinal Ferrari: "Avere sei moschee non è una priorità per Milano"

Nel corso della visita alla struttura caritatevole il vicepremier ha criticato la giunta Sala

Salvini in visita all'Opera Cardinal Ferrari (da regione.lombardia.it)

"Ognuno può credere nel dio che vuole, ma da milanese non penso che avere sei moschee sia una priorità per la città". Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha criticato il piano di regolarizzazione e realizzazione di luoghi di culto, tra cui anche moschee, della giunta comunale diretta da Beppe Sala. La critica è stata lanciata dal leader della Lega nel corso della visita all'Opera Cardinal Ferrari il 20 agosto.

Il vicepremier ha visitato la struttura caritatevole di via Boeri insieme all'assessore regionale alle politiche sociali, abitative e disabilità, Stefano Bolognini, avendo l'occasione di parlare a lungo con alcune delle persone bisognose che vi sono accolte. Prima di pranzare con gli ospiti dell'Opera, i due politici si sono intrattenuti in una partita a bocce nel campo del cortile. Presente alla giornata anche il prefetto di Milano, Luciana Lamorgese.

Salvini, nel rispondere a una domanda a proposito del progetto di Palazzo Marino, ha espresso la necessità di fare chiarezza sui fedeli che frequentano le scuole e i centri di preghiera islamici di Milano: "Lavorerò personalmente per rimettere in piedi un organismo, chiamatela Consulta, che si occupi di immigrazione e anche di nuovi luoghi di culto che devono rispettare alcune norme, come previsto da Regione Lombardia. Voglio sapere chi paga, chi prega, in che lingua, chi entra, chi esce e se rispetta tutta la normativa nazionale".

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Nei mesi scorsi l'assessore a urbanistica, verde e architettura del comune di Milano, Pierfrancesco Maran aveva voluto evidenziare come il piano attrezzature per i nuovi luoghi di culto in città prevedesse l'edificazione e regolarizzazione di spazi per molte comunità religiose diverse: "Anche se si parla solo di moschee, il 90% dei nuovi luoghi di culto sono di altre confessioni religiose ". Tra le 24 richieste di assegnazione di nuovi spazi per il culto, tre riguardavano la comunità cristiano-evangelica, due quella cristiana copta ortodossa, quattro quella islamica, sei quella cattolica ambrosiana.

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