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Elezioni, è bagarre. Salvini: "Non ci sono progetti per Milano", Sala: "Olimpiadi e Scali"

Botta e risposta tra il leader della Lega e l'attuale sindaco di Milano

Prima l'attacco di Matteo Salvini, poi la risposta del diretto interessato: Giuseppe Sala. È bagarre a Milano tra il leader della Lega e il sindaco Dem. Il nocciolo della questione? La Milano del futuro (in ottica elettorale).

In mattinata il leader della Lega, a Sesto per il cambio di partito del sindaco (ex forzista) Roberto Di Stefano, ha dichiarato che dopo l'estate avrebbe indicato il nome del candidato per le elezioni del prossimo anno: "c'è più di una persona disponibile del mondo dell'impresa, del lavoro, delle professioni". Non solo, Salvini ha criticato l'amministrazione in carica: "C'è una città ferma, Sala lascia nel cassetto poco o niente a chi verrà dopo di lui — ha proseguito il leader della Lega —. Tutto quello che è stato fatto in questi anni è frutto delle amministrazioni precedenti".

Parole che hanno spinto l'attuale sindaco a rispondere attraverso un post su Facebook: "Secondo Salvini io 'non lascerei niente nel cassetto' per chi verrà dopo di me — ha scrtto Sala —. Certo, solo per fare degli esempi, i progetti per la rigenerazione degli ex scali ferroviari (approvati nel mio mandato dopo più di 10 anni di discussioni in Consiglio Comunale), le Olimpiadi Invernali 2026, l’acquisita reputazione internazionale di Milano non sono niente. La solita tiritera salviniana che ormai non convince nemmeno più i suoi compagni di partito".

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