Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Salvini si difende: “Era un coro da stadio, non politica”

Dopo la diffusione del video di YouTube in cui l’esponente del Carroccio canta cori da stadio contro i napoletani, Salvini passa al contrattacco: “Era solo un coro da stadio il mio, una festa tra amici e non politica”

Matteo Salvini cerca di placare gli animi, dopo che questa mattina in rete si è diffuso un suo video in cui canta cori da stadio anti-napoletani all’ultimo raduno leghista di Pontida.

Salvini ha precisato “Qui la politica non c'entra nulla, non c'entra nulla il razzismo, e chi si stupisce o si scandalizza vuol dire che sono almeno 30 anni che non mette piede in uno stadio”. L’esponente del Carroccio ha proseguito sottolineando che “La politica è questo governo che ha ripulito Napoli da rifiuti e schifezze dopo anni di degrado. Il video in cui canto invece è un'altra cosa, è una festa tra amici che nulla c'entra con la politica, nel corso della quale si sono cantate canzoni da stadio. Quella messa in rete è la canzone sfottò che si canta ai tifosi del Napoli e poi ne abbiamo cantata subito dopo una contro il Verona. La rivalità calcistica tra Bergamo, Napoli, Verona, Milano, Genova e via dicendo è cosa ben nota a tutti e tutte le domeniche negli stadi si intonano cori di sfottò che non hanno alcun risvolto razzistico. Ci si sfotte tra tifoserie e io ero appunto con tifosi bergmaschi che facevano coretti da stadio, e non in una sede politica”.

L'eurodeputato ha poi concluso: “Sono ben tristi quelli che si mettono a polemizzare o a fare discorsi moralistici su un cosa goliardica che, ripeto, con la mia attività politica non ha nulla a che vedere”.
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