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Salvini: "Mi piacerebbe a fine carriera fare il sindaco di Milano"

Vertice a Roma con il sindaco Raggi sulla questione rom. E c'è spazio anche per parlare di Palazzo Marino

Salvini al vertice con la Raggi

"A Roma? Io sono di Milano cosa c'entro con il sindaco di Roma. Sarebbe irrispettoso nei confronti dei romani perche' dovrebbero votare un milanese. Mi piacerebbe a fine carriera fare il sindaco della mia citta' quindi".

Lo dice il leader della Lega e ministro dell'Interno Matteo Salvini, lasciando il Senato, a chi gli chiede se si candiderebbe mai a sindaco nella capitale visto che tante volte si e' parlato di un sindaco leghista per Roma.

Salvini, mercoledì pomeriggio, ha avuto un incontro con l'esponente pentastellata Virginia Raggi per fare il punto della situazione sui campi rom. "Ma ci sara' un romano che possa fare il sindaco di Roma - aggiunge Salvini - spero che la Raggi lo faccia bene e per tanto tempo. Pero' da autonomista, a Milano si dice 'il pasticcere faccia il pasticcere', quindi se uno e' di Milano tendenzialmente fa il sindaco a Milano tendenzialmente".

Sulla questione dei nomadi,"i bambini devono andare a scuola, le auto vanno assicurate, va fatta la dichiarazione dei redditi e i roghi tossici non fanno parte della legalità" ha detto poi il vicepremier del governo gialloverde. Raggi segue: "Questa amministrazione è dalla parte della legalità, di chi la rispetta e delle persone fragili". La parola "fragilità" non la troviamo nelle frasi del ministro. Che comunque ammorbidisce: "Non vogliamo discriminare nessuno ma chiediamo parità di diritti e doveri". Due discorsi sostanzialmente simili nei toni, pressocché identici nei contenuti. 

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