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Giovedì, 2 Febbraio 2023
MEAZZA

Per il Governo a decidere il futuro di San Siro è solo il Comune di Milano

Il ministro Sangiuliano a un incontro di FdI: "Non c'è nessun vincolo. Decida il Comune". La Russa: "Perché abbatterlo? Ne tengano due"

Il Governo "esce" dalla partita. A decidere del futuro di San Siro è solo ed esclusivamente Palazzo Marino. "Non c'è nessun vincolo sullo stadio di San Siro". A dirlo è il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano facendo chiarezza dopo giorni di polemiche seguite all'annuncio del sottosegretario Vittorio Sgarbi che aveva appunto annunciato di voler tutelare il Meazza impedendo di abbatterlo.

Il ministro parlando alla kermesse di Fratelli d'Italia a Milano ha precisato che spetta al Comune la decisione finale sulla sorte dell'impianto, specificando che né il ministro né il sottosegretario possono vincolare un'opera. 

La Russa: "Meglio averne due"

Sullo stesso argomento è intervenuto anche il presidente del senato Ignazio La Russa, noto tifoso interista e presente alla manifestazione: "Ripeto le stesse cose da anni: sin dall'inizio ho mostrato a tutti le decine di città in giro nel mondo in cui due stadi convivono, allora chiedo, perché volete abbattere San Siro? E' una delle poche cose che conoscono di Milano nel mondo. Teniamolo. È pieno ogni domenica, pieno anche oggi contro il Verona". 

"Le due società mantengano San Siro. In dieci anni ci sarebbero tanti soldi per mantenere la manutenzione. Poi ci guadagnerebbero la città e la popolazione", ha continuato. "Tocca al sindaco di Milano - ha aggiunto La Russa - decidere su San Siro, ma vuole nascondersi dietro il dito perché non sa che pesci prendere. Il governo è neutrale, la sovrintendenza si sa come la pensa. Il vincolo non c'entra".

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