rotate-mobile
Politica

Il comune di Milano cerca scrutatori: come candidarsi e quanto si guadagna

Palazzo Marino cerca 4.992 scrutatori e 1.248 presidenti di seggio. Tutti i dettagli

A.A.A. scrutatori e presidenti di seggio cercasi. Lunedì il comune di Milano ha ricordato che fino al 6 giugno è ancora possibile candidarsi in vista delle elezioni europee che si terranno sabato 8 giugno e domenica 9 giugno, con le urne che saranno aperte dalle 15 alle 23 sabato e dalle 7 alle 23 domenica. 

Per candidarsi è necessario essere maggiorenni, possedere la cittadinanza italiana ed essere residenti a Milano. Per i presidenti di seggio è anche necessario il diploma di istruzione secondaria di secondo grado. "L'Amministrazione acquisirà le candidature volontarie e, in caso di effettiva necessità, convocherà gli interessati per la prestazione in oggetto", si legge nel portale dedicato sul sito del comune. Chiunque voglia candidarsi può farlo attraverso l'apposito form sul sito. 

In caso di chiamata, il compenso stabilito dalla legge è di 110,40 euro per lo scrutatore e il segretario del seggio ordinario, 138 euro per il presidente di seggio ordinario, 56,35 euro per lo scrutatore di seggio speciale e 82,80 euro per il presidente di seggio speciale.

Alle urne sono chiamati 1.042.286 di milanesi. Per la prima volta anche le studentesse e gli studenti fuori sede, quasi 5mila, potranno recarsi alle urne nel comune di domicilio e a Milano potranno votare presso seggi speciali allestiti all'università Cattolica e al Politecnico, esprimendo le proprie preferenze per le liste e i candidati della circoscrizione territoriale di origine. Oltre alle sezioni elettorali speciali, il comune di Milano allestirà 1.248 sezioni in 162 scuole, per le quali Palazzo Marino dovrà reclutare 4.992 scrutatori e 1.248 presidenti di seggio.  

"Anche per queste elezioni il comune di Milano rinnova l’invito a presidenti di seggio, scrutatori e scrutatrici ad accogliere elettrici ed elettori in maniera inclusiva alle urne - ha ricordato palazzo Marino -. È infatti compito di chi si dedica alle operazioni di seggio garantire che a ciascuna persona, indipendentemente da età, genere, orientamento sessuale, disabilità, religione o provenienza, sia permesso di esercitare questo diritto in tutta serenità".
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il comune di Milano cerca scrutatori: come candidarsi e quanto si guadagna

MilanoToday è in caricamento