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Il blitz

I filo palestinesi occupano la sede Ue a Milano. Scontro con la polizia

Il blitz lunedì pomeriggio. Slogan contro il genocidio e la complicità delle istituzioni europee con Israele. Poco dopo i manifestanti hanno lasciato l'edificio e sono entrati in contatto con la polizia

Alcuni attivisti filo palestinesi hanno occupato gli uffici milanesi delle istituzioni europee in corso Magenta. È successo nel pomeriggio di lunedì 3 giugno, intorno alle sei e mezza. Successivamente, usciti dall'edificio, gli attivisti sono entrati in contatto con la polizia, ma non si sono registrati incidenti.

Secondo quanto si apprende, i manifestanti hanno appeso uno striscione all'ingresso con la scritta in inglese "We stand by Palestinian Women", che significa "Noi supportiamo le donne palestinesi". Gli uffici europei sono stati scelti perché, secondo gli autori del blitz, l'Unione europea sarebbe complice del "genocidio" messo in atto da Israele nella striscia di Gaza.

In altri striscioni si leggeva "L'ultimo giorno di occupazione sarà il primo giorno di pace", "Free Palestine" e "La pulizia etnica non è autodifesa". I manifestanti hanno anche portato una tenda, simbolo delle recenti proteste filo palestinesi nelle università.

Poco dopo il blitz, gli attivisti hanno lasciato l'edificio per dirigersi verso Foro Bonaparte. La polizia, in assetto antisommossa, ha frenato il corteo. Sono volate alcune manganellate ma non c'è stata una "carica" vera e propria, e non si registrano feriti.

Un'iniziativa analoga, nello stesso luogo, si era verificata nel mese di novembre del 2023. 

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