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Corteo Ramelli, Sel: "Turci si dimetta da commissione antimafia"

Chieste le dimissioni dalla presidenza con una mozione sostenuta da tutto il centrosinistra

Come annunciato, Sinistra e libertà ha depositato una mozione in consiglio provinciale per chiedere che Massimo Turci si dimetta da presidente della commissione provinciale antimafia. La richiesta è in seguito alla partecipazione di Turci (consigliere di Fratelli d'Italia) alla commemorazione di Sergio Ramelli, barbaramente ucciso quando aveva 19 anni nel 1975 da un "commando" di militanti di Avanguardia Operaia in zona Città Studi, a colpi di chiavi inglesi.

Durante la commemorazione, Turci aveva tra l'altro detto "cercano di fermarci con la stampa e con le leggi ma siamo qui". La mozione è stata sostenuta da tutti i gruppi di centrosinistra: Pd, Idv e Rifondazione. Il presidente della provincia Guido Podestà aveva già censurato la presenza di Turci al corteo e le sue parole.

Giuliano  Pisapia, proprio il 9 maggio, aveva promesso attenzione per il 2014 in modo da evitare che la commemorazione si trasformi nell'esibizione di simboli fascisti.

Massimo Turci ha risposto di essere oggetto di una mozione di "condanna, censura ed eliminazione politica" basata solo su "un articolo di giornale e una registrazione video dalla quale è abilmente estrapolata una frase che, fuori dal suo contesto, potrebbe assumere un significato diverso da quello reale". Il consigliere di Fdi si lamenta poi che "nessuno ha chiesto chiarimenti o un momento di confronto". E ricorda che, finora, tutti gli hanno riconosciuto sia onestà intellettuale sia la capacità di gestire la commissione antimafia "in modo concreto e corretto".

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