Domenica, 25 Luglio 2021
Politica

Il centrosinistra tenta di sfiduciare Bestetti (Municipio 7): «Arrogante con consiglieri e cittadini»

La mozione firmata anche da alcuni fuoriusciti dal centrodestra. Ma manca anche il numero legale: seduta chiusa

Marco Bestetti

E' considerato un "enfant prodige" di Forza Italia, tanto da essere stato recentemente nominato coordinatore nazionale dei giovani del partito, ma il 24 giugno, a pochi mesi dalle elezioni, ha rischiato di essere sfiduciato nel "suo" Municipio 7 di Milano, di cui è presidente dal 2016. Marco Bestetti ha evitato la sfiducia ma la maggioranza non è più così compatta come prima. 

La mozione di sfiducia era stata presentata con quindici firme su trenta consiglieri municipali (a cui si aggiunge il voto del presidente per il numero dispari). A Bestetti veniva contestato un «atteggiamento arrogante», a volte «irrispettoso» dei presidenti di commissione, arrivando a non rispettare le funzioni delle commissioni stesse, e anche dei «cittadini critici», sia di persona sia sui social network, nonché di avere spesso pensato più alla sua attività politica personale che non al funzionamento del Municipio.

Nella mozione si ricordano anche le difficoltà iniziali nella formazione della giunta municipale (la Lega per molti mesi non aveva indicato i propri presidenti di commissione ritardando tutto il lavoro) e quelle più recenti, con vari passaggi dai gruppi di maggioranza al gruppo misto, fino all'abbandono di Tiziana Vecchio, ex assessora leghista del Municipio, ora fuori dalla Lega e dalla maggioranza.

Sarebbe stato difficile arrivare all'approvazione della mozione perché ci sarebbe stato bisogno di sedici voti favorevoli (maggioranza assolluta dei componenti), ma le opposizioni festeggiano comunque il risultato politico di avere raggiunto quindici firme per la mozione, da parte non solo del Pd, di Italia Viva, del Movimento 5 Stelle e della Lista Sala, ma anche di tre membri del gruppo misto ex maggioranza (Massimo Maietta, Tiziana Vecchio e Walter Moccia). 

Giovedì sera, in aula, mancavano tre dei firmatari (due del Pd, tra cui l'ex candidato presidente del Municipio Lorenzo Boati, e uno del gruppo misto), ma c'era un assente anche tra le fila della maggioranza: ciò faceva venire a mancare il numero legale. Il centrodestra, quindi, ha preso tempo per "convocare" l'assente, tra le proteste dell'opposizione. All'arrivo dell'assente, tuttavia, un altro consigliere della maggioranza se n'è andato indignato e il numero legale è mancato in ogni caso, costringendo a chiudere la seduta. «Ora faremo una riflessione per valutare di non presentarci alle prossime, poche, sedute di consiglio fino al termine del mandato», commenta Lorenzo Zacchetti del Pd. Diversa la reazione di Bestetti: «La sinistra si è resa conto di non avere i numeri per approvare la mozione di sfiducia e, alla seduta di consiglio, i loro consiiglieri si sono presentati per intascare il gettone di presenza, poi se ne sono andati».

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il centrosinistra tenta di sfiduciare Bestetti (Municipio 7): «Arrogante con consiglieri e cittadini»

MilanoToday è in caricamento