rotate-mobile
Lunedì, 22 Aprile 2024
Il degrado / Q.T.8 / Via Giulio Natta

Fermata troppo pericolosa: i passeggeri dormono nelle scale di un palazzo per aspettare i bus

Degrado e insicurezza al terminal dei pullman di Lampugnano. E gli autisti sono costretti a parcheggiare i bus nelle vie del Gallaratese (scaricando i bagni chimici) perché non c'è spazio al terminal

L'androne e il vano scala della palazzina di via Trenno 41 sono diventati il "rifugio notturno" dei passeggeri che aspettano di partire con un bus dal terminal di Lampugnano in piena notte o al mattino presto. Troppo pericoloso aspettare al terminal, troppi gli episodi di furti e rapine durante le "ore piccole". E le strade del Gallaratese (soprattutto via Cechov, ma non solo) sono ormai abituale parcheggio "secondario" dei pullman, perché al terminal non c'è posto. Così gli autisti sono costretti a lasciare i pullman nelle vie adiacenti, dove scaricano anche i bagni chimici. 

Terminal bus Lampugnano

Un degrado che si ripercuote nel quartiere, e aumenta sempre più. Enrico Fedrighini, consigliere di maggioranza del gruppo misto a Palazzo Marino, lunedì 25 marzo ha chiesto che il gestore (Autostazioni Milano Srl, che gestisce anche il terminal di San Donato) sia convocato in una commissione per chiedergli un intervento. "Sarebbe utile anche un sopralluogo. E sarebbe un sopralluogo da fare di notte", ha detto Fedrighini spiegando la situazione dei bus parcheggiati in giro per il quartiere e dei passeggeri che preferiscono dormire dentro lo stabile di via Trenno invece che presso la stazione.

L'esponente del gruppo misto ha citato i dati: Autostazioni Milano aveva vinto, qualche anno fa, un apposito bando. Alle casse comunali versa 150.415 euro in tutto, per entrambi i terminal, e dichiara un volume d'affari di 1 milione e 600mila euro, per un utile netto di circa 300mila. "Ma il concessionario non investe in un sistema di controllo, vigilanza e sicurezza degno di un Paese civile. E non affitta un'area separata dove far parcheggiare i pullman, sempre più numerosi perché la domanda di questi viaggi è in aumento", ha concluso Fedrighini: "Deve essere chiamato a rispondere di questo uso del territorio che produce danni alla collettività".

Il Palasharp da riqualificare

E di Lampugnano ha parlato anche Alessandro Giungi, del Pd, sottolineando le notizie di stampa secondo cui l'amministrazione sarebbe disposta a cedere a privati l'area del vicino Palasharp, se Forumnet, secondo classificato nel bando per il restyling, decidesse di non subentrare al vincitore (la cordata Ticketone-Mca Events) dopo che la struttura è stata esclusa dalle Olimpiadi del 2026 per gli extracosti (avrebbe dovuto ospitare l'hockey femminile, che invece si farà alla Fiera di Rho).

Annunciando una domanda a risposta immediata per l'assessora allo sport Martina Riva, Giungi ha evidenziato che quell'area è abbandonata ormai dal 2012, e comprende la stazione dei bus di Lampugnano, che soffre di mancanza di sicurezza. "Se non partiamo almeno dall'ex Palasharp per la riqualificazione complessiva, perdiamo una grande occasione", ha detto Giungi.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Fermata troppo pericolosa: i passeggeri dormono nelle scale di un palazzo per aspettare i bus

MilanoToday è in caricamento