Silvia Sardone lascia Forza Italia: "Non la riconosco più, a volte sembra il Pd"

La "pasionaria" ormai ex forzista passa al gruppo misto sia in Comune sia in Regione

Silvia Sardone in consiglio comunale (Fb)

Silvia Sardone lascia Forza Italia per il gruppo misto sia in Comune sia in Regione. Lo ha annunciato lei stessa, il 6 agosto, con un breve post su Facebook nel quale la "pasionaria del quartiere Adriano", consigliera comunale dal 2016 a Milano e regionale dal 2018, ha voluto ringraziare Berlusconi «per avermi fatto avvicinare alla politica» ma, nel contempo, ha dichiarato di non riconoscersi più nella «maggior parte delle posizioni nazionali assunte da Forza Italia in questo ultimo periodo».

Dall'indomani del voto alle regionali si parlava del possibile addio della Sardone al partito azzurro. Lei stessa non aveva taciuto la profonda delusione per essere stata esclusa all'ultimo momento dalla rosa degli assessori, nonostante con oltre 11 mila voti di preferenza fosse stata la seconda consigliera regionale più votata in Lombardia dopo Giulio Gallera (sempre di Forza Italia). Il partito l'aveva poi premiata con la presidenza di una commissione, ma non è ovviamente la stessa cosa.

Voci di corridoio dei ben informati sulla politica meneghina parlavano di un suo imminente approdo alla Lega di Matteo Salvini. Finora, però, una cosa del genere non sarebbe stata possibile per una sorta di gentlemen agreement tra la Lega e Forza Italia per "stoppare" gli inevitabili transfughi da un partito all'altro dopo i risultati del 4 marzo e la composizione del governo Lega-5 Stelle. Ora, pare che invece i vertici della Lega abbiano dato il "via libera".

Naturalmente non è detto che la Sardone approdi realmente alla Lega in futuro. Di certo però si tratta dell'esponente di Forza Italia (ormai ex) da sempre più vicina alle posizioni più intransigenti della Lega sulle politiche dell'immigrazione e sulle moschee: molti ricordano la sua feroce battaglia contro l'ipotesi di un centro religioso in via Esterle, nella zona di via Padova, che fa parte del Municipio 2 di Milano dove la Sardone ha iniziato la sua attività istituzionale (si chiamava ancora Zona 2).

Nella sua comunicazione, Silvia Sardone ha esplicitato che di reputare «molto spesso simili a quelle del Pd» le posizioni nazionali assunte da Forza Italia in cui non si riconosce, «né intravvedo - ha aggiunto - posizioni in linea con le mie idee politiche nel futuro di questo movimento». 

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Un addio dunque a Forza Italia ma non alle idee di sempre: Sardone ha infatti promesso che proseguirà, «nel rispetto del grande consenso datomi dagli elettori in questi anni», con l'opposizione alla giunta di centrosinistra del sindaco di Milano Giuseppe Sala e, insieme, con il sostegno alla giunta di centrodestra di Attilio Fontana in Regione.

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