Politica

Sequestro a Dhl, i sindacati contro le "cooperative" di facciata per assumere lavoratori

La presa di posizione di Cgil, Cisl e Uil

«Sono anni che, purtroppo, denunciamo pubblicamente come troppe volte dietro al nobile concetto di cooperativa si nascondano vere e proprie attività illegali alle quali corrispondono trattamenti dei lavoratori letteralmente indecorosi». Lo dichiarano, in una nota congiunta, i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil Lombardia riferendosi al sequestro di venti milioni di euro operato nei confronti di Dhl Supply Chain Italy Spa, una società del gruppo Dhl, tra i leader mondiali nella logistica e nei trasporti.

Le indagini della guardia di finanza hanno fatto emergere che, tra l'altro, per i rapporti di lavoro Dhl si avvaleva di ventitré società cooperative che si avvicendavano nel tempo, trasferendo la manodopoera dall'una all'altra e omettendo il versamento dell'Iva e, spesso, degli oneri previdenziali.

Secondo i sindacati, «in Italia la prepotenza dei pochi prospera sulla quiescenza dei tanti». Cgil, Cisl e Uil si augurano che la magistratura faccia luce al più presto sul caso specifico e ricordano che, dall'inchiesta, sarebbero stato creati «meri serbatoi di manodopoera» per abbassare i costi anche evitando di versare Iva e contributi. «Quello che fa male è l'ipocrisia di chi oggi si scandalizza - concludono - ma, fino a ieri, si ostinava a non vedere quanto nel mondo degli appalti accade quotidianamente: dalla mancata applicazione dei contratti nazionali a veri e propri episodi di chiara matrice illegale».

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sequestro a Dhl, i sindacati contro le "cooperative" di facciata per assumere lavoratori

MilanoToday è in caricamento