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La lettera che il sindaco ha spedito a Renzi (Fb Claudio Sessa)

Sindaco si scusa per la Tasi: "Incazzato, chiederò incontro a Renzi"

Cartelli affissi dal primo cittadino di Torre Boldone (Bergamo) in municipio

"Incazzato, chiederò incontro a Renzi": più esplicito di così non poteva essere Claudio Sessa, sindaco di Torre Boldone (nell'hinterland bergamasco), che ha affisso quattro cartelli di questo tenore all'interno del municipio.

Una forma di protesta con cui il primo cittadino ha voluto spiegare ai concittadini di non essere "responsabile" della Tasi, una delle tasse locali la cui scadenza è a breve. Nei cartelli in sequenza (affissi in verticale) si legge: "Tasi non è stata voluta dal comune, ma dallo stato centrale"; "Tasi l'hanno partorita i governi Letta e Renzi"; "Tasi. Il sindaco, avvilito, chiede scusa"; "Tasi. Il sindaco, incazzato, chiederà un incontro a Renzi". Il tutto con lo stemma comunale.

E detto, fatto: Sessa ha scritto una lettera (pubblicata sul suo profilo Facebook) indirizzata al premier Matteo Renzi e al ministro dell'interno Angelino Alfano in cui lamenta il taglio alle finanze locali ("di dimensione epocale") e si definisce "avvilito" per la Tasi. Conclude: "Chiedo di poterla incontrare con alcuni cittadini. Forse lei potrà meglio di me spiegare loro come fare a pagare senza soldi".

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