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Venerdì, 21 Gennaio 2022
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Piano periferie, Milano non avrà subito i soldi. Forza Italia: "Bocciatura". La giunta: "Non è vero"

E' polemica dopo la pubblicazione della graduatoria del bando governativo per la riqualificazione delle periferie: Milano 31esima, deve aspettare. Ma i soldi ci saranno comunque

E' polemica sui fondi per gli interventi di riqualificazione delle periferie, dopo la pubblicazione della graduatoria da parte del governo. In gioco i 18 milioni di euro necessari per il piano predisposto dal comune di Milano sul quartiere Adriano. Nel documento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 gennaio, si legge che i primi 24 progetti vengono finanziati con i 500 milioni di euro già previsti dalla Legge di Stabilità 2016 (approvata il 28 dicembre 2015), mentre i restanti «con le risorse che saranno successivamente disponibili».

Il progetto di Milano è arrivato 31esimo, dunque per ottenere risorse deve aspettare. Questo ha scatenato l'immediata polemica da parte di Silvia Sardone, battagliera consigliera comunale di Forza Italia (residente proprio in zona Adriano), che parla di «24 progetti promossi mentre i restanti sono stati sostanzialmente bocciati». Per Sardone, il rinvio a finanziamenti successivi significa «solamente sulla carta e molto aleatori». 

Secondo la consigliera "azzurra", «non è la prima volta che il governo "tradisce" Milano, rivelando una volta di più la debolezza del sindaco e della sua giunta», colpevole di avere «"venduto" per mesi ai cittadini del quartiere Adriano (e non solo) progetti, promesse e date di realizzazione sicure che in realtà, alla luce dei risultati, erano autentiche bufale».

«Prende lucciole per lanterne», ribatte Mirko Mazzali, responsabile delle periferie per conto del sindaco GIuseppe Sala: «La bocciatura non è mai avvenuta. Tutti i progetti presentati sono stati finanziati, alcuni prioritariamente e altri con tempi successivi».

Il comune di Milano aveva partecipato al bando sulla riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie previsto dalla "finanziaria" 2016, con dotazione iniziale di 500 milioni di euro. Il bando ha avuto "successo" tra le amministrazioni locali: sono stati 120 i progetti presentati, tra città metropolitane (che potevano chiedere fino a 40 milioni) e comuni (che invece potevano chiederne al massimo 18). In totale i progetti presentati valgono due miliardi e 61 milioni di euro: l'ex presidente del consiglio Matteo Renzi aveva annunciato, a ottobre 2016, che il governo avrebbe aumentato la dotazione in modo da finanziare tutti i progetti presentati.

E infatti la Legge di Stabilità 2016, all'articolo 141, statuisce che, «al fine di garantire il completo finanziamento dei progetti selezionati nell'ambito del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia (..), a integrazione delle risorse stanziate sull'apposito capitolo di spesa (..), con delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) sono destinate ulteriori risorse a valere sulle risorse disponibili del Fondo per lo sviluppo e la coesione per il periodo di programmazione 2014-2020».

Dunque, per i 18 milioni dedicati al quartiere Adriano, occorre solo aspettare un po' di più: nessuna "bocciatura", nessun "tradimento", nessuna "aleatorietà". Con quei soldi il comune di Milano punterà a prolungare il tram 7 e a realizzare una nuova scuola media, di cui il quartiere sente da tempo la mancanza. Sono invece immediatamente finanziati i 40 milioni del progetto presentato dalla Città metropolitana (arrivato tredicesimo nella stessa graduatoria), che prevede interventi anche nel Municipio 2, come l'interramento dell'elettrodotto che passa attraverso il quartiere Adriano e Sesto San Giovanni. 

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