3,5 milioni dal Venezuela al Movimento 5 Stelle: intermediario il console a Milano. La replica: «Fake news»

La notizia lanciata da un quotidiano spagnolo. Casaleggio: «Quereliamo»

Beppe Grillo

Il Movimento 5 Stelle sarebbe stato finanziato dal governo venezuelano di Hugo Chavez attraverso il consolato di Milano. La rivelazione choc arriva dal quotidiano spagnolo Abc. Il finanziamento risalirebbe al 2010, dunque agli albori del movimento ora al governo del Paese, fondato il 4 ottobre 2009 da Beppe Grillo al Teatro Smeraldo di Milano.

L'elargizione venezuelana ammonterebbe a tre milioni e mezzo di euro e sarebbe stata consegnata in contanti a Gianroberto Casaleggio con l'intermediazione di Gian Carlo Di Martino, console del Venezuela a Milano (incarico che ricopre tuttora). Il quotidiano spagnolo ha pubblicato uno stralcio di un documento classificato come riservato per dimostrare la veridicità del fatto. Il documento, datato 5 luglio 2010, è uno scambio d'informazioni tra uffici venezuelani in cui si conferma che il denaro, attraverso vie diplomatiche e in modo «sicuro e segreto», sarebbe stato portato al consolato di Milano e destinato a Gianroberto Casaleggio, su autorizzazione di Nicolas Maduro che, all'epoca, era ministro degli Esteri in Venezuela.

Casaleggio: «Quereliamo»

Lo scopo della donazione, secondo quanto si legge nel documento pubblicato da Abc, sarebbe stato quello di creare e sostenere un nuovo movimento «anticapitalista di sinistra» in Italia. Non si è fatta attendere la replica della Casaleggio Associati, con Davide Casaleggio che ha dichiarato che si tratta di «una fake news uscita più volte, l'ultima nel 2016. Dalle smentite ora passeremo alle querele». E di «fake news ridicola e fantasiosa» parla Vito Crimi, capo politico del M5s, che nel 2010 era candidato presidente di Regione Lombardia: «Quella che realizzammo fu una campagna elettorale fatta con pochissime risorse e mezzi, frutto di micro-donazioni da parte dei cittadini italiani».

Chi è Di Martino: il console che bruciò la foto di Guaidò

Origini abruzzesi, Gian Carlo Di Martino è considerato tra i fedelissimi di Chavez e Maduro. La sua carriera è sia diplomatica sia politica: è stato sindaco di Maracaibo, la città in cui è nato nel 1964, e dal 2010 è console venezuelano a Milano. Sarebbe lui, secondo Abc, il tramite tra il denaro di Chavez e il Movimento 5 Stelle.

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Di solito non si sente molto parlare di consoli e ambasciatori. Ma Di Martino, nel mese di gennaio del 2019, si distinse per un gesto simbolico per niente "diplomatico" quando, nel pieno della crisi politica che il suo Paese stava attraversando con Juan Guaidò che si era autoproclamato presidente contro Nicolas Maduro, bruciò davanti alle telecamere la fotografia di Guaidò, che qualcuno aveva nottetempo appeso nei locali del consolato, commentando che «questo è il destino che spetta a questo signore».

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