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«Un milione di euro per la visita del papa promesso dalla Moratti»

Questo era il contributo che l'ex sindaco aveva promesso alla Curia. Ma il Comune, per voce del capo di Gabinetto Baruffi, ha deciso di non versarlo

Le spese per il Gabinetto del sindaco di Milano non crescono nel 2012: ad affermarlo è Maurizio Baruffi, capo di Gabinetto di Giuliano Pisapia che anzi, sulla base di un raffronto con i dati 2011, corretto dall'aggiornamento delle direzioni che fanno ora riferimento al primo cittadino, parla di 2,5 milioni di euro in meno rispetto al bilancio di previsione dell'anno scorso ad opera della precedente amministrazione.

Raffrontati i due documenti, e inserendo quelle direzioni che oggi fanno riferimento al sindaco, la crescita di spesa non sarebbe di circa 4 milioni ma si fermerebbe infatti a circa 150 mila euro: erano 11,387 milioni di euro l'anno scorso, sono 11,550 quest'anno. Ma in quest'ultima somma, ha spiegato Baruffi, pesan anche i 700 mila euro per attività per preparare la città all'Expo e 2 milioni di euro del fondo abbattimento Cosap.

A queste si aggiungerebbero alcuni debiti lasciati in eredità dai predecessori. "Abbiamo dovuto preventivare somme per coprire le promesse di spesa fatte dall'allora sindaco Letizia Moratti, tra cui - ha aggiunto Baruffi - quelle con la Curia: la promessa di un contributo da un milione di euro per la visita del Papa e altrettanto per il restauro delle guglie del Duomo".

Su queste uscite l'amministrazione ha deciso di non versare la prima, mentre sulla seconda è di 500 mila euro la cifra da donare e che è stata messa in bilancio in attesa di capire il destino dell'erogazione 'liberale' promessa nel 2006 dalla Serenissima a Comune, Provincia e Camera di Commercio di Milano per interventi di restauro di beni culturali su cui, dopo anni, sono state attivate le procedure per entrarne in possesso.

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