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Regalini, Ipad, cene da 800 euro: lo "shopping" dei consiglieri coi soldi pubblici

Ipad, botti di Capodanno, cene da 800 euro, cappuccini, spese al supermercato, auto con autista da migliaia di euro: le spese dei consiglieri in Regione indagati

C'é chi ha organizzato cene da 700-800 euro e chi ha preferito una "spesa alla Lidl" da 60 euro, chi comprava "pizza mista e pane lavorato" e quelli che si accontentavano di un "cono medio e coppetta media", ma anche grappe, birre e "aerei di carta", senza dimenticare "stuzzichini", caffé e brioche la mattina, "frutta e ortaggi", carne alla macelleria , "dolciumi vari", oltre a computer, IPad, IPhone e notebook.

Un variopinto 'carrello della spesa', per un totale di circa 2 milioni di euro, che sarebbe stato riempito, secondo la Procura di Milano, da 22 consiglieri (dimissionari o ex) regionali lombardi coi soldi pubblici e quindi a spese dei contribuenti.

Negli atti allegati agli inviti a comparire, notificati venerdì nell'ambito dell'inchiesta del procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e dei pm Paolo Filippini e Antonio D'Alessio, ci sono, infatti, decine e decine di pagine con gli elenchi di tutti i presunti sperperi compiuti con i soldi dei rimborsi regionali. Cifre destinate ad aumentare considerando che gli indagati sono già una quarantina e le analisi del nucleo di polizia tributaria della Gdf vanno avanti.

Stando all'inchiesta, i consiglieri di Pdl e Lega avrebbero portato scontrini ai propri capigruppo relativi a esborsi ingiustificabili dal punto di vista istituzionale, ma sarebbero stati comunque rimborsati coi contributi regionali. Anche quando, come capitava ad un consigliere, si comprava il pane o quando, come succedeva in altre occasioni, un politico andava di sera a bere cocktail per locali in compagnia di amici.

Il consigliere leghista Pierluigi Toscani, secondo gli investigatori, sarebbe stato uno di quelli che 'spaziava' di più negli acquisti: "7809 euro" spesi nel 2010 tra "consumazioni" la domenica per 115 euro, "gelati 90 euro", e anche due "gratta e vinci" per tentare la fortuna; poi nel 2011 anche "cartucce, armi, munizioni" per la caccia per 752 euro, una cena da mille euro, "zucchero semolato, farina, cracker, biscotti e salsicce di Norimberga". Toscani avrebbe anche speso "127 euro" in ostriche per "due coperti", mentre il collega del Carroccio, Alessandro Marelli, avrebbe comprato anche i fuochi d'articifio in un negozio gestito da cinesi per festeggiare Capodanno, oltre a numerose 'visite' per locali come i "57 euro" di "varie e bar" spesi all'una di notte, e poi ancora "10 birre" più stuzzichini e tre IPad.

Il capogruppo del Pdl, Paolo Valentini, invece, oltre a numerose cene ("1560 euro" per 26 coperti nel dicembre 2008 al ristorante 'Le Buone Cose Bistrot') avrebbe anche presentato una fattura di spese telefoniche per due mesi da "1428 euro".

I locali preferiti dai consiglieri lombardi, stando a quanto emerge dagli atti, sono quelli milanesi storici e di lusso: 'Giannino' dove Nicole Minetti spendeva (rimborsati) fino a 400 euro per "6 coperti", 'Berti' dove Valentini spendeva (rimborsati) fino a 584 euro e 'A Riccione' per cene che sfioravano i 300 euro.

E se la consigliera leghista Luciana Ruffinelli avrebbe usato soldi pubblici anche per bere spremute e comprare cioccolatini, Cesare Bossetti, sempre del Carroccio, nel 2011 avrebbe consumato 15 mila euro soprattutto in pasticceria. Alcuni consiglieri poi presentavano anche scontrini da 4,20 euro o da 1,60 euro per le colazioni al bar, mentre Angelo Giammario del Pdl avrebbe speso 27.500 euro nel 2011: molti i noleggi auto e i taxi (fonte: ansa).

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