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Partito Democratico di Lainate: "sport per tutti e non solo per i più bravi"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Nei giorni scorsi diversi cittadini di Lainate, genitori di bambini che desiderano giocare a calcio presso la società sportiva della propria città, si sono lamentati del fatto che quest'ultima abbia deciso di attivare una selezione per l'accesso alla scuola calcio, selezione che ha portato all'esclusione della maggioranza dei giovani lainatesi.

La questione è arrivata in discussione all'ultimo consiglio comunale del 16/07, nel quale alcune forze di minoranza, compreso il PD, hanno presentato un interrogazione al Sindaco per comprendere meglio la situazione. La discussione ha trovato tutti i presenti sostanzialmente d'accordo con il fatto, che in linea di principio, una Amministrazione Comunale non debba interferire sulle scelte gestionali di una società sportiva.

La Società in questione, in virtù della convenzione stipulata con il Comune, in cambio dell'utilizzo, si faceva carico del mantenimento ordinario dell'impianto e della messa a disposizione dello stesso per le iniziative gestite dalle scuole locali e dall'Amministrazione. Occorre inoltre ricordare che la società usufruisce di strutture sportive rinnovate con ingenti investimenti della collettività, mentre riceve sovvenzioni, come le altre società sportive presenti sul territorio, perché con la loro azione favoriscano la pratica sportiva dei giovani lainatesi. Una società sportiva che curi soltanto il raggiungimento di propri successi sportivi, ancorché senza fini di lucro, non avrebbe di per sé titolo a ricevere sovvenzioni con denaro pubblico.

Alla luce di quanto sopra, il nostro Sindaco, pur condividendo le perplessità di tutti sulla vicenda, ritiene non ci siano al momento i margini per influenzare la scelta della società sportiva, anche in virtù del fatto che la convenzione per l'affidamento degli impianti (scaduta nel settembre 2014 e non ancora rinnovata) non lo prevede.

Riteniamo tuttavia che, a fronte di quanto accaduto, una discussione a 360° debba essere affrontata: soprattutto se si pensa alla quantità di denaro pubblico che è stato e sarà ancora profuso dal Comune di Lainate per impianti sportivi (compreso il tanto voluto Centro Natatorio) che non possono essere appannaggio solo di pochi eletti, che proprio per le loro qualità personali, potrebbero già accedere con facilità anche a Società di natura privata autofinanziate, senza compartecipazione pubblica.

Le soluzioni ipotizzabili potrebbero includere quanto meno le sottoelencate:

1) condizionare l'erogazione di sovvenzioni (e di convenzioni per la gestione di impianti pubblici) alla destinazione di una parte della propria attività a pratiche sportive di carattere dilettantistico in favore della popolazione lainatese;

2) incoraggiare i cittadini interessati a far svolgere ai propri figli attività sportive a costituirsi in libere associazioni o ad aderire ad una associazione promossa del Comune stesso e autofinanziate.

3) sollecitare le scuole e gli insegnanti ad organizzare programmi concordati in sede di programmazione scolastica con le famiglie e che per il loro svolgimento utilizzino gli impianti sportivi comunali.

4) insegnanti e staff tecnico delle società potrebbero concertare programmi di lavoro armonizzati, per l'ottenimento di obbiettivi comuni di crescita delle capacità sportive degli allievi delle scuole, in modo da creare un substrato più qualificato su cui la Società possa operare la propria selezione, avendo però intanto contribuito all'innalzamento qualitativo dell'educazione fisica scolastica.

Partito Democratico - Città di Lainate

Segratario: Marco Rimoldi

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