Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Città Studi, 200 in protesta a Palazzo Marino: "Non trasferite la Statale a Expo"

Commercianti, residenti e studenti hanno affollato la seduta di commissione urbanistica e mobilità in cui si parlava del nuovo campus a Rho

Rendering della Statale a Expo

Il Movimento 5 Stelle e l'estrema sinistra non vogliono perché favorirebbe imprese private (la parola "speculazione" è in agguato). I commercianti, i residenti e i proprietari di casa non vogliono perché temono che il quartiere "si svuoti", facendo perdere affari sia per i negozi sia per chi affitta case e stanze. E alla "pattuglia" si è aggiunto anche Riccardo De Corato, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, secondo cui il trasferimento è «una scelta scellerata». Risultato, duecento persone davanti a Palazzo Marino, il 22 marzo, per protestare contro il ventilato trasferimento delle facoltà scientifiche della Statale dal quartiere di Città Studi all'ex area Expo.

La mobilitazione è in atto da tempo: e l'occasione per farsi sentire in piazza della Scala è stata la seduta di commissione (urbanistica e mobilità) proprio sul trasferimento universitario. Il timore di esporre al degrado il quartiere, "svuotandolo", è di tutti. Alcuni però avanzano anche una concreta proposta alternativa: quella di costruire il campus nell'area ex industriale dalle parti di Rubattino, dunque non lontano da dov'è adesso (via Celoria e dintorni), "salvando" quindi di fatto gli affari dei negozianti e dei proprietari immobiliari, poiché sarebbe ancora conveniente per gli studenti vivere a Città Studi.

Gli abitanti di Città Studi accusano esplicitamente che lo spostamento delle facoltà scientifiche della Statale sia, per così dire, "funzionale" a coprire i "buchi" di Expo. Duramente contestato l'assessore all'urbanistica Pierfrancesco Maran, che ha cercato di spiegare che l'intenzione del Comune di Milano non è affatto quella di "svuotare" il quartiere dagli studenti. Maran ha evidenziato che oggi circa 34 mila studenti universitari "animano" la zona, di cui circa 17 mila del Politecnico che però intende espandersi, così come la Bicocca ha manifestato un certo interesse ad intervenire nell'area e la Statale, dal suo canto, ha fatto intendere che non vuole "sparire" dal quartiere.

Desta qualche preoccupazione anche il fatto che la Statale ricaverebbe parte del costo del trasferimento (circa 120 milioni su 350-380 milioni) dalla dismissione di almeno alcune delle strutture attualmente in uso a Città Studi, peraltro meravigliosi esempi di architettura dei primi del Novecento. La domanda che serpeggia di più è: a chi venderà? Per altre speculazioni? 

COME SARA' IL CAMPUS AD EXPO

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