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Mamma che allatta: bocciata la statua di Vera Omodeo a Milano. Ma Sala interviene

Secondo la commissione che si occupa di collocazione di opere d'arte, la maternità sarebbe un valore "non universalmente condivisibile". Sala: "Non condivido, chiederò di riconsiderare la decisione"

A Milano non verrà collocata una scultura (realizzata da Vera Omodeo, recentemente scomparsa) raffigurante una donna che allatta al seno il figlio, perché rappresenta un valore "rispettabile" ma "non universalmente condivisibile" da tutti, e perché nella scultura si evincerebbero "sfumature religiose". Con queste motivazioni, come riporta Repubblica, la commissione che valuta gli arredi e le opere d'arte in spazi pubblici ha negato l'autorizzazione alla collocazione in piazza Duse (o in altro luogo pubblico) della scultura.

L'opera era stata messa a disposizione, gratuitamente, dai familiari della scultrice, sostenuti da associazioni come 'Toponomastica Femminile' da sempre schierate per 'riequilibrare' il rapporto uomo/donna nella toponomastica e anche nelle statue e sculture pubbliche: a Milano, per dire, al momento ci sono solo due sculture dedicate a donne, quella per Margherita Hack (largo Richini) e quella per Cristina Belgiojoso (piazza Belgiojoso).

La commissione ha mosso rilievi anche sulla scelta di piazza Duse, ritenuta "già compiuta in senso urbanistico" e quindi da non alterare. E ha suggerito di donare la scultura a un istituto privato, per esempio religioso o ospedaliero, dove "il tema della maternità" potrebbe essere più efficacemente valorizzato anche nelle sue "sfumature reliogose". I familiari avevano condizionato la donazione al fatto che la scultura fosse collocata in uno spazio pubblico, indicando anche piazza Duse (zona corso Venezia) come collocazione per loro ideale, anche se su questo avevano aperto anche ad altre possibilità scelte dalla commissione. La spiegazione della commissione sui valori "non universalmente condivisibili" non ha convinto la famiglia, secondo cui la scultura non sarebbe caratterizzata, ad esempio, da alcun "riferimento religioso".

Sala: "La commissione riesamini la decisione"

"Chiederò alla commissione di riesaminare la questione, perlomeno ascoltando il mio giudizio: non penso che urti alcuna sensibilità". Lo ha detto venerdì il sindaco di Milano, Beppe Sala, commentando la notizia: "Non voglio entrare nella logica della collocazione da una parte o dall'altra, ma mi sembra una forzatura sostenere che non risponde a una sensibilità universale". Il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Alessandro De Chirico, aveva auspicato che Sala intervenisse direttamente: "Secondo la commissione, la scultura porta valori che potrebbero urtare la sensibilità di qualcunə. Come se la maternità fosse un valore e non una delle cose più naturali che esista sulla faccia della terra".

E, per Carlo Monguzzi, consigliere comunale di Europa Verde, "dovrebbe essere un piacere ospitare, per la città, ospitare in una piazza" un'opera di Vera Omodeo, che ricorda come "una donna buona e dolce, sempre dalla parte dei più deboli". Quanto all'opera: "Una donna, che allatta consapevole un bimbo, è un'immagine bellissima, che non può in alcun modo essere considerata divinità".

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