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La decisione

Disabili, la Regione rimedia ai tagli

2 milioni in più e termine prorogato per il taglio mensile ai disabili gravissimi e ai loro caregiver. Intanto a luglio dovrebbero spuntare altri soldi

La Regione Lombardia, in extremis, prova a rimediare alla questione dei tagli ai contributi per le disabilità gravi e gravissime, denunciati da mesi dalle associazioni che si occupano di questo argomento, con uno stanziamento di 2 milioni di euro per il Fondo sulle non autosufficienze, approvato il 31 maggio dalla giunta regionale su proposta dell'assessora Elena Lucchini (famiglia e solidarietà sociale). La notizia era stata anticipata mercoledì ai rappresentanti di alcune associazioni come Ledha, Fand, Forum del Terzo Settore e altre (che avevano annunciato un ricorso al Tar).

Contemporaneamente viene prorogato al 1° agosto l'avvio della rimodulazione del buono mensile riconosciuto alle persone con disabilità gravissima e anziani non autosufficienti che siano assistiti soltanto da un caregiver familiare (la cosiddetta misura B1). Rimane invece confermato il 1° giugno come termine per l'avvio degli interventi integrativi sociali attivati dai comuni e dalle Ats.

Ma non è tutto, perché l'assessora Lucchini ha promesso anche che, nell'assestamento di bilancio di luglio, si cercheranno altre risorse (almeno 8,5 milioni), in modo da evitare le liste d'attesa per accedere alle misure (una delle conseguenze dei tagli, molto criticata dalle associazioni e dalle opposizioni in Regione) e garantire che i disabili gravissimi vengano presi in carico.

"Questi 2 milioni servono a mettere in sicurezza il contributo economico all'utenza con caregiver per i prossimi due mesi, in attesa dell'approvazione del bilancio", ha commentato l'assessora, promettendo anche modifiche alla programmazione per "rivedere le rimodulazioni di marzo".

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