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Al via il centralino "anti gender" per le scuole lombarde: le ironie su Facebook

Il servizio, che costa 30 mila euro all'anno ed è affidato ad una associazione di genitori cattolici, parte in concomitanza con l'avvio dell'anno scolastico

Parte il centralino "anti gender" della regione Lombardia

Trentamila euro della regione per attivare il "centralino anti gender". Il numero di telefono (per la cronaca: 800.318.318) è pronto a partire da lunedì 12 settembre, in concomitanza con l'avvio dell'anno scolastico. L'iniziativa ha portato con sé polemiche molto forti, perché molti l'hanno vista come una operazione "border line" rispetto all'omofobia, che rappresenterebbe (quello sì) un gravissimo problema nelle scuole italiane e lombarde.

La gestione del centralino è stata affidata ad una associazione di genitori cattolici che negano che la cosiddetta "ideologia gender" sia il cuore del loro impegno. L'Arcigay, una delle sigle più rappresentative del mondo Lgbt, è pronta a "mettere alla prova" il centralino e i suoi operatori. "Chiameremo in tanti e cercheremo di capire come il servizio sarà sviluppato", ha spiegato Fabio Pellegatta.

Su Facebook, come era prevedibile, sono partite le ironie. Per l'1 ottobre è stato creato l'evento fittizio "Fare scherzi telefonici a Regione Lombardia sostenendo di essere il Gender". L'iniziativa è stata subissata di sarcasmi: "Ho aggiustato da sola una lampadina e adesso ho paura di essere diventata uomo, vi prego aiutatemi", scrive una utente. "Maroni ha ingaggiato l'Agender 007", scrive l'Unione degli Studenti. 

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