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Venerdì, 24 Maggio 2024
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Tiziana Maiolo si rompe il braccio camminando: «Tutta colpa di Pisapia»

L'esponente del centrodestra su Twitter posta la foto con il commento: «Grazie, giunta di sinistra!»

Magari ha perfino ragione a dare la colpa all'amministrazione per una buca che le ha provocato una caduta e la rottura del braccio. Magari quella buca è stata ipersegnalata a polizia locale, vigili di quartiere, consiglio di zona, consiglio comunale, uffici tecnici, assessore ai lavori pubblici, vice sindaco, sindaco. O magari no: non è dato saperlo. Certo il sindaco di una città da un milione e 300 mila abitanti è difficile che si accorga in tempo reale di tutte le buche della città medesima. 

Eppure Tiziana Maiolo ne è convinta: ha postato la sua foto col braccio rotto su Twitter e, lapidaria, ha trovato il colpevole. Lei, garantista di lunghissimo corso. «Risultato di una passeggiata sui marciapiedi di Milano. Grazie, giunta di sinistra!". Senza ulteriori dettagli non è possibile andare a rintracciare se la buca in cui è incappata la Maiolo fa parte di quelle ipersegnalate oppure no. Sappiamo che, di solito, se una buca è segnalata a chi di dovere, chi di dovere non ci mette anni a coprirla. Ma chissà.

Sta di fatto che c'è chi le ha risposto. «Da tre anni non sono mai caduto. Grazie, giunta di sinistra!», le ha scritto un follower. «Ma se si rompeva il braccio destro dava la colpa alla Moratti?», si è chiesto un altro. «Pensa che nel punto esatto in cui sei cascata ci metteranno una moschea», ha ironizzato un altro ancora. Insomma, sembra quasi di rivivere quel mainstream «E' tutta colpa di Pisapia» che, nel 2011, in campagna elettorale, contribuì a far vincere l'avvocato.

La Maiolo ha alle spalle una carriera notevole prima nel giornalismo (per il "Manifesto"), poi in politica: venne eletta al consiglio comunale di Milano nel 1990 con i Radicali (Lista antiproibizionsita), poi nel 1992 alla camera dei deputati come indipendente di Rifondazione comunista e, nel 1993, si candida a sindaco di Milano sempre con i Radicali. Nel 1994 aderisce a Forza Italia e, dal 2006 al 2008, è assessore ai servizi sociali nella giunta di Letizia Moratti. Nel 2010 aderisce a Futuro e libertà e ne diviene coordinatrice milanese, ma nel 2011 è costretta a lasciare il partito per una frase infelice sui rom e i cani, tornando in area Pdl-Forza Italia.

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