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"Udite udite, c'è un topolino in metrò": e i 5 Stelle chiedono la risposta di Sala

I pentastellati milanesi diffondono un comunicato stampa (e pubblicano un post su Facebook) per un innocuo topolino in metrò a Duomo. Le reazioni sarcastiche su Fb

La foto del topolino (Fb Movimento 5 Stelle Milano)

La foto è inconfondibile: è il pavimento di una stazione del metrò milanese. Duomo, ci viene spiegato. In mezzo, un topolino di quelli piccoli. Un Mus musculus, tanto per capirci, il cosiddetto "topolino domestico". Sì, lo sappiamo: qualcuno si spaventa anche per loro. Ma niente a che vedere con il Rattus norvegicus, la volgarmente detta "pantegana", quella sì, in tante città italiane e del mondo, un vero problema. Eppure questa fotografia risulta degna di attenzione al Movimento 5 Stelle di Milano, che l'ha diffusa sulla propria pagina Facebook e ne ha fatto anche un comunicato stampa per i giornalisti.

«No, questa non è la metropolitana di Roma. Ma, udite, udite», quella di Milano, comincia il messaggio dei pentastellati che, lo ricordiamo, stando alle elezioni comunali del 2016 sono la quarta lista (con oltre il 10% dei voti) e il terzo candidato a sindaco.

La vista del topolino deve avere stupito parecchio in casa 5 Stelle. Sembra che ci si trovi di fronte al degrado quotidiano di certe periferie, dal tono e dalle parole usate. «Quello che vedete è proprio un topo, sì un topo che scorrazza tranquillo per i corridoi della metropolitana», si legge nel documento diffuso su Facebook e alla stampa. La foto proviene da una cittadina, che a quanto pare si chiede «come sia possibile che topi possano circolare liberamente in un luogo pieno di gente». E i pentastellati concordano: «Inoltriamo la domanda alla giunta Sala», scrivono.

Ora, è noto che a Roma - dove governa la sindaca pentastellata Virginia Raggi - vi sia una "leggerissima" polemica sulla vera o presunta "invasione" di topi e ratti. Si parla di milioni di esemplari, con uno sviluppo facilitato dalle difficoltà nella raccolta rifiuti e quindi di possibile cibo per loro, e soprattutto di strategie di derattizzazione da mettere in atto. Forse (è una semplice ipotesi, desunta però dal tono del testo) non sarà sembrato vero, ai 5 Stelle meneghini, di mostrare che anche sotto la Madonnina (nel senso letterale del termine: fermata Duomo del metrò) scorrazzano i topi. 

Ma poiché certamente a Milano i topi e i ratti ci sono davvero, sarebbe bastato fotografarne uno "pauroso", di quelli che il cittadino medio si augura che non lo mordano sul posto. Vicino ai Navigli o in qualche parco, per esempio, non sarebbe difficile trovarli. In Stazione Centrale, per esempio, le stesse telecamere di MilanoToday filmarono decine di esemplari scorrazzare tra pendolari e turisti. E invece ecco spuntare un semplice, isolato, topolino del tutto innocuo, che semmai del trambusto metropolitano ha solo paura.

Su Facebook qualcuno glielo ha fatto notare. Qualcuno ha scritto che «i topi c'erano prima del metrò», ma molti sono i commenti sarcastici. «Un topo in metro! Impeachment!», scrive uno. «Notizia: sottoterra vivono i topi», scrive un altro. «Che bel modo di fare opposizione! Un topolino in metro? Ma chi le scrive ste cose? Un bimbo di 10 anni? Trovate le vere problematiche della città!», commenta uno. «Questo spiega perché a Milano non vincerete mai», chiosa un altro. 

E così via, fino al commento che "chiude" la partita: «L'ho visto poi prendere il Frecciarossa e tornare a Roma». Chi di topo ferisce...

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