Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Totogiunta Sala: spuntano Uguccioni per il Pd e Rabaiotti per la Civica. Evi (Verdi): "Resto al Pe"

In corso le trattative per formare la nuova squadra che guiderà Milano

Le voci, ad un certo punto, si erano concentrate su Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde dopo avere aderito ai Verdi Europei lasciando il Movimento 5 Stelle, come possibile 'sorpresa' della nuova giunta guidata dal sindaco di Milano appena rieletto Beppe Sala. Ma giovedì la parlamentare europea ha smentito la notizia. Il sindaco intanto vuole 'chiudere' il discorso sulla nuova giunta entro il weekend, magari anche entro venerdì 8 ottobre. Come al solito le alchimie sono complicate. La 'griglia' delle caselle va riempita tenendo conto di vari fattori incrociati: numero di assessori spettanti ad ogni partito, mix di competenza e novità (anche giovane), parità di genere, equilibri interni ai vari partiti, qualche tecnico di cui Sala si fidi ciecamente.

La scelta dell'assessore ecologista sarà dunque concentrata tra Carlo Monguzzi ed Elena Grandi. Il primo, dopo dieci anni di consiglio comunale (nel Pd) e un passato da consigliere regionale (per i Verdi, dove è tornato quest'anno), aspira comprensibilmente ad avere qualche delega assessorile, ma la seconda nutre le stesse aspirazioni (è assessora uscente nel Municipio 1). E, chiunque venga scelto, aprirà la porta del consiglio comunale al primo dei non eletti, Tommy Gorini, dirigente giovanile.

Le 'caselle' più complicate nel Pd

Nel Pd, invece, a parte Anna Scavuzzo (vice sindaca, forse con delega all'educazione come nella giunta di Giuliano Pisapia) e Pierfrancesco Maran (a cui potrebbero essere date deleghe su temi regionali, come le politiche sociali e quelle abitative, per 'prepararlo' alla corsa al Pirellone nel 2023), occorre trovare ruoli adatti a Lamberto Bertolé, che negli ultimi cinque anni è stato presidente del consiglio comunale ed è arrivato terzo con le preferenze, a Filippo Barberis, capogruppo uscente del Pd a Palazzo Marino, e a Marco Granelli, assessore da dieci anni e probabilmente non riconfermato in giunta ma rappresentante principale dell'area cattolica del partito.

L'intenzione del Pd sarebbe anche quella di 'promuovere' in qualche modo Arianna Censi e Beatrice Uguccioni (quattordicesima e quindicesima), anche se altre donne 'dem' hanno avuto ben più preferenze di loro: Gaia Romani, quarta e giovane coordinatrice delle donne democratiche milanesi, e Diana De Marchi, portavoce delle donne democratiche lombarde. Due ruoli esterni alla giunta, ovvero la presidenza del consiglio comunale e quello di capogruppo del Pd in aula, potrebbero essere 'ruotati' tra Uguccioni, Censi, Barberis e Granelli.

Nella lista civica di Sala, nelle ultime ore si è aperta la possibilità di confermare l'assessorato per Gabriele Rabaiotti, arrivato terzo con le preferenze, a cui il sindaco potrebbe assegnare l'importante e delicata delega all'urbanistica, contando anche sul fatto che Rabaiotti è architetto. Questo porrebbe però in bilico uno dei due capolista: Emmanuel Conte, che avrebbe 'prenotato' l'assessorato al bilancio, e Martina Riva, a cui il sindaco sarebbe comunque intenzionato a dare una delega importante. 

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