Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica

Tutela maternità: la Regione approva mozione, ecco cosa cambia per le mamme

Per il Bonus Famiglia 2019 la Regione Lombardia ha stanziato oltre 5,4 milioni di euro prevedendo un contributo di 1.500 euro

“Apprezziamo lo spirito e gli intenti con cui è stata presentata questa mozione e perciò il voto del gruppo della Lega non può che essere favorevole”. Così il consigliere regionale Massimiliano Bastoni è intervenuto in aula durante la discussione sulla mozione n.147 relativa alla tutela della maternità e all’attuazione della legge 194.

Le politiche per la maternità

“Riteniamo poi giusto ricordare – ha proseguito il consigliere leghista – quanto ha fatto negli ultimi anni Regione Lombardia e sta attualmente facendo a sostegno della natalità. Ingenti risorse sono state stanziate con l’obiettivo di tutelare la maternità, soprattutto attraverso le due misure del fondo Nasko e del fondo Cresco. Il fondo Nasko era stato istituito nel 2010 per favorire la natalità e a evitare il ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza per motivi di carattere economico, mentre il Fondo Cresco, istituito nel 2013 era finalizzato a sostenere la sana ed equilibrata alimentazione delle neomamme e dei neonati”

Bonus famiglia

“Ora entrambe le misure – ha spiegato Massimiliano Bastoni – sono confluite nel Bonus Famiglia, che ha ampliato ulteriormente la platea dei destinatari, inserendo anche le famiglie adottive.  Inoltre, il Bonus Famiglia prevede uno stretto raccordo tra i consultori e i servizi sociali dei Comuni, elemento sempre auspicato ma generalmente scarsamente praticato. Per il Bonus Famiglia 2019 la Regione Lombardia ha stanziato oltre 5,4 milioni di euro prevedendo un contributo di 1.500 euro. Ulteriori 750.000 euro sono stati stanziati a febbraio dalla Regione per finanziare programmi di formazione per trasformare i  Consultori in veri  e propri presidi territoriali”.

“La Lombardia vanta una radicata tradizione di sostegno e di incentivi alla famiglia e alla natalità. È un percorso che il nostro Ente ha deciso di intraprendere negli anni passati e che vedono la Regione fare veri e propri investimenti sul futuro, nella prospettiva – conclude Bastoni – di proseguire su questa strada, potenziando ulteriormente gi interventi in essere.”

Le parole di Franco Lucente, che ha proposto la mozione

"Rafforzare le azioni di tutela della donna e della maternità al fine di salvaguardare la vita: questo chiedevo nella mozione che ho discusso in Consiglio regionale e che è stata approvata con solo 13 astenuti (M5s e un solo consigliere del Pd) e nessun contrario". Lo ha dichiarato Franco Lucente, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia, che ha proposto la mozione oggi in Consiglio.

"Ricordiamo - ha proseguito - che la Legge 194 in primis si propone di garantire il diritto a una “procreazione cosciente e responsabile”, riconoscendo il valore sociale della maternità e tutelando la vita umana dal suo inizio. Questa legge, pur giustamente normando l’interruzione della gravidanza, non ha lo scopo di giustificarne una pratica arbitraria e contribuisce a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all’aborto. In quest’ottica bisogna dare più sostegno alle donne che sono in difficoltà, che hanno dubbi sulla possibilità di condurre a termine la gravidanza e che spesso trovano sole a dover affrontare una scelta così importante".

"I consultori - ha aggiunto ancora Lucente - dovrebbero aiutare queste persone e dovrebbe poi esserci un sistema che supporti coloro che decidono di portare a termine la gravidanza. Dovrebbero aiutare a superare le cause che possono indurre la donna ad abortire, in particolar modo aiutandole a superare le difficoltà di natura economica, sociale o familiare. A questo aggiungiamo che maggior attenzione deve essere rivolta alla promozione dell’informazione e della prevenzione, anche con l’insegnamento dell’educazione sessuale già nelle scuole per prevenire gravidanze indesiderate".

"Per questo - ha infine concluso - la mia mozione ‘impegna la Giunta Regionale a rafforzare le azioni di tutela della donna e della maternità al fine di salvaguardare la vita, previste dalla Legge 194/78, attraverso la valorizzazione dei Consultori familiari quali “Centri per la famiglia”, implementando i servizi offerti e promuovendo percorsi di informazione e sensibilizzazione dei ragazzi nel contesto scolastico.”

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