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Usò i fondi della Lega per fini personali, il tribunale di Milano condanna Umberto Bossi

Il tribunale di Milano ha condannato anche il figlio Renzo e Francesco Belsito

Immagine repertorio

Il tribunale di Milano nella giornata di lunedì 10 luglio ha condannato Umberto Bossi a due anni e tre mesi di carcere per aver utilizzato i fondi della Lega Nord per fini personali. Non solo, sono stati condannati anche il figlio del Senatur (Renzo Bossi) e l'ex tesorirere del Carroccio Francesco Belsito, per loro le pene sono di un anno e mezzo e due anni e sei mesi.

Il giudice del palazzo di giustizia Marialuisa Balzarotti li ha riconosciuti responsabili del reato di appropriazione indebita. Il tribunale ha accolto in pieno le richieste avanzate dal pm Paolo Filippini; non solo, ha inoltre condannato Umberto Bossi, il figlio (per il quale la pena è sospesa) e Belsito a una multa rispettivamente di 800 euro, 500 euro e 900 euro. Per alcuni episodi il reato è stato riformulato da appropriazione indebita a tentata appropriazion indebita, per altri episodi — invece — è stata dichiarata la prescrizione, mentre per altri ancora l'assoluzione. I motivi? Non sono ancora noti, le motivazioni saranno depositate entro tre mesi.

Secondo le indagini l'ex tesoriere della Lega si sarebbe appropriato di circa 500mila euro, mentre Umberto Bossi avrebbe speso 208mila euro di fondi del partito. Renzo Bossi, invece, avrebbe attinto più di 145mila euro, tra cui migliaia di euro in multe e 3mila per l'assicurazione auto, 48mila euro per comprare una auto (una Audi A6) e 77mila euro per la "laurea albanese". 

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