Vaccinazioni: in Lombardia raggiunta l'immunità di gregge per quasi tutti i 12 obbligatori

L'assessore Gallera: "Obbligatorietà ha fatto la sua parte, ottimo risultato". Preoccupazioni per le intenzioni del governo sull'autocertificazione

Immunità di gregge raggiunta sui vaccini in Lombardia: lo ha dichiarato Giulio Gallera, assessore regionale al welfare, durante la discussione sulla proroga del piano regionale di prevenzione, martedì in consiglio regionale. Al 30 giugno, i dati riferiti ai nati nel 2014 e 2015 parlano di 95% raggiunto per quasi tutte le 12 vaccinazioni su cui c'è l'obbligo con eventuale esclusione dalla scuola.

Morbillo, gli infettivologi: "Bisogna vaccinarsi"

Restano invece sotto soglia i nati precedenti al 2010, per le quali non era prevista l'esclusione dalla frequenza scolastica, ma le vaccinazioni sono in aumento anche per loro. Buoni risultati per il vaccino contro il morbillo, che secondo Gallera era quello maggiormente "critico": i nati nel 2014 sono vaccinati al 95,3% mentre i nati nel 2015 al 95%. E per i nati nel 2010 siamo ormai al 92,1%, con una crescita di un punto e mezzo percentuale in meno di un anno (da dicembre 2017 a giugno 2018).

Il decreto Lorenzin e il nuovo governo

Gallera si è detto soddisfatto per il risultato raggiunto e ha specificato che la Regione "proseguirà nell'azione di sensibilizzazione e informazione delle famiglie e nel coinvolgimento dei pediatri". C'è però il rischio, a livello nazionale, che il decreto Lorenzin, che ha introdotto la possibilità di escludere dalla frequenza i bambini che, non andando alla scuola dell'obbligo, non risultano vaccinati, venga "cancellato" dal nuovo governo Lega-5 Stelle.

Due partiti che non hanno mai fatto mistero, in passato, di non condividere l'obbligatorietà vaccinale con esclusione dalla scuola. E il neo ministro della Salute, la pentastellata Giulia Grillo, medico siciliano, è sempre stata su questa linea: sì ai vaccini, no all'obbligo del decreto della sua predecessora Beatrice Lorenzin. Il ministro ha recentemente annunciato che potrebbe introdurre la semplice autocertificazione per far frequentare la scuola ai bambini. Una soluzione, però, contestata da diversi medici.

"Gallera faccia pressione sul ministro"

"Gallera faccia pressione sul governo per mantenere l'obbligartorietà", chiede Niccolò Carretta, consigliere dei Lombardi Civici Europeisti, secondo cui bisogna attivarsi per non perdere "uno strumento essenziale al raggiungimento della copertura di gregge". Richieste analoge dal Partito Democratico, con Antonella Forattini.

La biologa mantovana, eletta tra i dem, dichiara: "Siamo preoccupati per l'introduzione dell'autocertificazione. Gli stessi dati diffusi da Gallera dicono che la Lombardia recupera terreno ma ancora non raggiunge il cosiddetto effetto gregge per tutti i vaccini. Chiedo all'assessore di confermare l'obbligatorietà evitando il ricorso all'autocertificazione".

Il pediatra consigliere

Da medico ha visto epidemie di morbillo nei villaggi cambogiani e africani: "Con enorme frustrazione", aggiunge ricordando i bambini morti. Michele Usuelli, consigliere regionale di +Europa, ha idee chiare: "Siamo liberali e favoriamo le scelte consapevoli, ma ci dev'essere senso di responsabilità: se i tassi di copertura scendono sotto i livelli di soglia per garantire l'immunità di gregge, è doveroso porre rimedio a beneficio dei più fragili con atti di obbligatorietà". 

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Secondo Usuelli, il dibattito politico sui vaccini è "ideologizzzato per calcolo e interesse di movimenti populisti e ministri che dichiarano su materie lontanissime dal loro mandato e competenza". Risultato: "E' difficile approfondire con serenità la materia". L'esponente di +Europa ricorda, per esempio, che rispetto alle pressioni economiche "deve essere altissimo il profilo scientifico e l'incorruttibilità morale di coloro che nel mondo e in Italia, cioè Aifa e ministero, sono preposti a valutare il singolo vaccino in termini di sicurezza, costo e beneficio. Elementi essenziali perché un vaccino sia inserito in una strategia nazionale, a maggior ragione se obbligatoria".

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