Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

La Lombardia si adegua ma entro 40 giorni, se vaccinato, il bambino rientra al nido

Le ultime novità sulla querelle tra la Regione e il Governo

Ultime novità sui vaccini obbligatori in Lombardia

La querelle sulle vaccinazioni obbligatorie per gli alunni, che aveva portato ad uno scontro tra la Regione Lombardia e il ministro dell'istruzione Valeria Fedeli, giunge - pare - al termine. La Lombardia non consentirà più ai bambini non vaccinati di continuare comunque a frequentare gli asili nido (unico ordine di scuola su cui la Regione ha competenza) per altri quaranta giorni, dopo il 10 settembre, in ossequio alla legge che su quel termine è perentoria.

Lo ha reso noto, nel pomeriggio di martedì 5 settembre, l'assessore regionale al welfare Giulio Gallera, soddisfatto comunque perché l'ultima circolare dei due ministeri coinvolti (salute e istruzione), del 2 settembre, accoglie in parte la richiesta lombarda di semplificare la procedura per le famiglie, ad esempio introducendo l'autocertificazione della telefonata di prenotazione dell'appuntamento per vaccinare i figli.

L'obiettivo della Regione era che il 10 settembre nessun bambino venisse allontanato dal nido, ma si avviasse un procedimento di quaranta giorni per consentire ai genitori di fugare eventuali dubbi e portarli alla vaccinazione. Solo se non fosse bastato quel periodo, il bambino avrebbe dovuto smettere di frequentare l'asilo nido in ottemperanza alla legge. «Nessun bambino non vaccinato continuerà l'anno scolastico fino alla fine», aveva spiegato Gallera.

Tuttavia la Regione vuole comunque fare qualcosa per «recuperare nel minor tempo possibile gli inadempienti - spiega ancora l'assessore - e convincere le famiglie più restie a vaccinare i propri bambini». Così, i genitori che non avranno presentato la necessaria documentazione entro il 10 settembre vedranno sì il proprio figlio "estromesso" dall'asilo nido, ma potranno farlo rientrare entro quaranta giorni accedendo a quel percorso di informazione e consulenza personalizzate e a patto di far vaccinare il figlio o prenotare le vaccinazioni.

Un decreto in tal senso verrà emesso entro il 10 settembre. E varrà, come sempre, esclusivamente per gli asili nido, gli unici - lo ribadiamo - su cui la Regione Lombardia ha competenza.

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