Vaccino antinfluenzale: arriva tendone della protezione civile in Duomo

L'iniziativa del Comune

Come era stato annunciato qualche settimana fa, in Duomo è arrivata una tenda per le vaccinazioni antinfluenzali. Verrà aperta ufficialmente venerdì 20 novembre.

Lo annuncia il sindaco Beppe Sala.

"Sempre con l’intento di dare una mano alla Sanità regionale, da venerdì sarà operativa anche questa struttura della Protezione Civile del Comune di Milano per le vaccinazioni antinfluenzali", spiega il primo cittadino. Per informazioni e prenotazioni: 800 638 638 (da rete fissa) 02 99 95 99 (da mobile) oppure www.prenotasalute.regione.lombardia.it

Le polemiche: non ci sono per tutti

È stato un mercoledì pomeriggio da teatro dell'assurdo in Lombardia, dove si continua a discutere - e tanto - sulla campagna di vaccinazione antinfluenzale. Su richiesta del ministero della salute, quest'anno i vaccini dovevano essere somministrati dagli inizi di ottobre - per "rispondere" all'epidemia di coronavirus -, ma a metà novembre sotto la Madonnina la situazione sembra in alto mare. 

Mentre si allestiscono spazi in Duomo o nelle case popolari, quello che sembra mancare è la materia prima. Dopo i ritardi, le polemiche per le gare d'acquisto della regione e le rassicurazioni della regione stessa, nei giorni scorsi erano stati i medici i primi a suonare il campanello d'allarme, spiegando che le dosi sono sostanzialmente introvabili, con forniture di 50 vaccini a testa rispetto a una richiesta di almeno 10 volte superiore.

La mail di Ats ai medici

Mercoledì pomeriggio, con un comunicato stampa inviato all 18.09, ad alzare nuovamente la voce è stata Carmela Rozza, consigliera regionale del Pd. "L’Ats di Milano - si legge nella sua denuncia - ha comunicato oggi con una nota ai medici di medicina generale che «al momento attuale tutta la filiera distributiva del vaccino antinfluenzale per Ats Milano presenta disponibilità ridottissime di vaccino over 65, e non presenta altre disponibilità di altri vaccini antinfluenzali o pneumococcici. Non è stato comunicato al momento quando vi potranno essere ulteriori rifornimenti di vaccino»". 

La mail, stando a quanto ha potuto verificare MilanoToday, è reale e Ats cita una comunicazione pervenuta dal "nostro servizio farmaceutico" e poi girata ai vari medici di base sul territorio, che non possono far altro che prenderne atto. 

“La farsa è diventata tragedia - il commento della Rozza -, i cittadini ormai non sanno a che santo votarsi per farsi vaccinare, i medici a cui abbiamo chiesto di attrezzarsi per fare le vaccinazioni non hanno le dosi da somministrare per le categorie più fragili ed esposte e devono passare il tempo a comunicarlo ai loro pazienti. Fontana e Gallera stanno lasciando centinaia di migliaia di anziani ancora senza vaccino, facciano una volta per tutte chiarezza e dicano chi si può vaccinare e come e quando lo può fare”.

La smentita (?) di Ats

Due ore e mezza dopo, alle 20.37, Ats decide di replicare. E lo fa con un altro comunicato stampa in cui assicura che "l’affermazione della consigliera Rozza secondo cui in Ats Milano non sarebbero più disponibili vaccini non corrisponde al vero" e sottolinea che "si ritiene grave divulgare documenti tecnici senza comprenderne il significato ed allo scopo di procurare allarme".

"Proprio in questi giorni - prosegue l'azienda territoriale sanitaria - sono stati distribuiti ai medici di medicina generale di Ats oltre 235.000 vaccini, in media 120-130 dosi aggiuntive per ogni medico, da destinare a i propri assistiti over 65 per la campagna vaccinale antinfluenzale".

Ats quindi certifica che i vaccini ci sono - "l'affermazione secondo cui non sarebbero più disponibili vaccini non corrisponde al vero" - e che sono in distribuzione. Tutto bene, tuto risolto. O forse no. Perché due righe dopo è la stessa Ats a dire che: 

La nota menzionata nel comunicato, della Rozza, è stata inviata dopo l'avvio della distribuzione di queste dosi: si tratta di un'indicazione ad usare i vaccini consegnati o in consegna senza effettuare ulteriori richieste di fornitura, dato che la rete distributiva non ha, attualmente, ulteriore disponibilità, che sono previste nelle prossime settimane. 

Quindi, comunicato stampa alla mano, Ats dice di aver consegnato negli ultimi giorni "120-130 dosi aggiuntive per ogni medico" e che, "attualmente", la sua rete distributiva "non ha ulteriore disponibilità". In sostanza: la sua rete distributiva ha finito i vaccini da dare ai medici. Di sicuro ne arriveranno altri - "nelle prossime settimane" - ma ad oggi Ats non ha più dosi, che poi è esattamente quello che c'era scritto nel documento girato ai medici e ripreso dalla Rozza.

"I medici, che fino ad oggi hanno vaccinato oltre 125.000 cittadini, possono quindi continuare le attività della campagna per i pazienti over 65", conclude comunque serena l'azienda territoriale sanitaria.

L'ultimo affondo della Rozza

A scrivere l'ultima parola, almeno per la giornata di mercoledì, è stata poi di nuovo la Rozza: “É da Luglio che Gallera mi accusa di mentire sui vaccini, ma oggi siamo al 18 di novembre e a fronte di almeno 3 milioni di cittadini da vaccinare si vanta del fatto che ne siano state vaccinate 125 mila?", la sua contro offensiva, basata proprio sull'ultimo dato fornito da Ats. "Quanto dico è basato su documenti, l’assessore è in grado di smentirli?”. Altre risposte, altre mail arriveranno, di sicuro. I vaccini ancora non si sa.

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