Negozi storici, è scontro con la Regione: Palazzo Marino ricorre al Tar

Sotto accusa il sistema di premialità obbligatoria stabilita dal Pirellone

Il Comune di Milano contro la Regione Lombardia sui locali storici. E parte il ricorso al Tar. L'assessore al demanio Roberto Tasca attacca la Regione sul sistema a punti che premia, nelle gare, i locali con più di 40 anni di attività. In particolare, la Regione ha stabilito che gli spazi pubblici siano assegnati direttamente ad attività storiche, oppure con bando pubblico ma a quel punto con obbligo di premiare le attività iscritte nell'elenco regionale delle attività storiche.

"Questo provvedimento - afferma Tasca - rivela intendimenti politici medioevali. Siamo al sovranismo regionale. Il Comune di Milano non intende contestare la facoltà di deroga delle gare in favore dei locali storici ma contesta, perché illegittima, l’introduzione di una deroga generalizzata attraverso un provvedimento regionale che sembra imporre l’alterazione delle condizioni di gara ogni volta che il locale sia classificato come storico”.

Per Palazzo Marino, è di competenza dei Comuni la funzione amministrativa in tema di gestione dei beni comunali e dell’attività di commercio sul territorio cittadino. Verrebbe a mancare la discrezionalità per gli organi comunali di stabilire i criteri e i premi. "Questo concetto di ‘autonomia’ mi ricorda molto il centralismo statale degli anni ’30".

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