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Sea, il comune punta a 385 mln

Rizzo (Fds): "Il bando sembra ritagliato su f2i". Replica dell'assessore D'Alfonso: "Si tratta di un'offerta professionale, naturale che le condizioni corrispondano"

Il consiglio comunale si riunirà da domani per discutere della vendita di Sea e Serravalle. E' in gioco il terzo bando (dopo i primi due su Serravalle andati a vuoto) che la giunta vorrebbe pubblicare il 14 novembre, e che resterà aperto trenta giorni.

Nella giornata di ieri, l'assessore D'Alfonso e il direttore generale Corritore hanno illustrato la bozza di delibera alle commissioni bilancio e partecipate. E la discussione ha evidenziato da una parte i dubbi del centrodestra, dall'altra quelli di una parte di consiglieri della maggioranza.

Dubbi che ruotano intorno a un sospetto che qualcuno aveva già avanzato quando (il giorno stesso del secondo bando di Serravalle andato a vuoto) era arrivata al comune l'offerta d'acquisto delle quote di Serravalle e Sea da parte del fondo f2i. Quali dubbi? Che il terzo bando di Serravalle (con abbinata la Sea), che la giunta sta predisponendo, sia in qualche modo "cucito ad hoc" per il fondo f2i.

Ieri è stato soprattutto Basilio Rizzo, della Federazione della sinistra, ad esprimere forti perplessità, per esempio sulla futura quotazione in Borsa di Sea ("a questo punto - ha detto - andrebbe ritirata la delibera di quotazione, non ha più senso con un 25% di azioni disponibili") e sui diritti di veto in caso di Consiglio comunale rimandato a venerdì su Sea
aumenti di capitale, scioglimento, liquidazione, trasformazione e fusione

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"Le condizioni assicurate all'acquirente - ha obiettato Rizzo - sono sovrapponibili a quelle indicate nell'offerta del fondo f2i". D'Alfonso, a nome della giunta, ha replicato che "i termini sono sovrapponibili perché quella è un'offerta professionale, fatta da esperti, quindi è naturale che le condizioni garantite nel bando corrispondano".

Risposta, quella di D'Alfonso, che sembra confermare i dubbi di Rizzo anziché smentirli.

Carlo Masseroli, capogruppo del Pdl, ha parlato di "scandalo" se si evincesse, dopo una lettura d'approfondimento, che realmente il bando è scritto "su misura per il fondo f2i".

Masseroli ha anche protestato per l'assenza di Bruno Tabacci, impegnato a Roma: "Fino a ieri ci era stato detto che la delibera non era pronta. Oggi, in sua assenza, è stata scritta. L'ha verificata puntualmente a distanza? Temiamo di no. Milano ha bisogno di un assessore al bilancio a tempo pieno".

 

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