Politica Trenno / Via Lampugnano

Lega divisa sulla via d'acqua nei parchi della periferia ovest

Per Salvini bisogna scegliere un altro percorso. Maroni: "Voglio vedere se ci sono problemi reali o no"

Striscioni al parco di Trenno

La via d'acqua divide la Lega Nord. Stiamo parlando di quel canale che collegherà il Naviglio Grande al sito di Expo 2015 attraversando i parchi della periferia ovest: Cave, Boscoincittà, Trenno e Pertini. Un progetto che non piace per niente ai residenti, che lo considerano un brutto canale di cemento che non fa altro che distruggere il paesaggio, ma anche con qualche criticità: ad esempio lambisce Cava Cabassi alle Cave e più a nord, al Gallaratese, passa in mezzo a terreni che avrebbero bisogno di ingenti bonifiche. Anche Italia Nostra la pensa come i residenti e da anni aveva presentato un progetto di percorso alternativo.

"Non toccate il Parco di Trenno e il Parco delle Cave", ha tuonato venerdì il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, secndo cui "un amministratore deve verificare se prima ci sono progetti alternativi e poi portarli avanti". Non la pensa esattamente così il governatore lombardo Roberto Maroni, anche lui della Lega Nord. Secondo Maroni, "è giusto fare le vie d'acqua. Vedo che ci sono aspetti critici ma voglio vedere se derivano dalla sindrome 'not in my back yard', cioè 'non nel mio cortile', o se ci sono problemi reali".

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