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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Politica Vignate

"Scelta scriteriata". Gatti (Fds) contro la "variante di Vignate"

L'esponente della sinistra radicale in provincia si scaglia contro la variante al Parco Sud che cementificherà 100mila mq di terreno a Vignate

Si riaccendono le polemiche sulla variante parziale di Vignate che permetterebbe una edificazione all'interno del Parco Agricolo Sud Milano. Dopo la presa di posizione di Enrico Fedrighini, consigliere di zona 8 e portavoce di Milano Si Muove, arriva anche il "no" di Massimo Gatti, capogruppo della sinistra radicale in consiglio provinciale.

Si tratta di 100mila mq di terreno del parco che permetterebbero alla Sogemar Spa, un'azienda di logistica, di ampliare il suo centro intermodale. Un'assemblea dei sindaci aveva approvato lo stralcio e in quella occasione il delegato di Giuliano Pisapia, il consigliere comunale del Pd Natale Comotti, aveva dato il suo voto favorevole. Facendo arrabbiare gli ambientalisti milanesi.

"E' una scelta scriteriata - dichiara ora Massimo Gatti - che occupa altro suolo anziché razionalizzare le aree logistiche già esistenti, compresa quella di Segrate che è adiacente. E' un modo di operare irrazionale che procede con continue varianti, senza sviluppare un progetto più generale e senza rispettare la legge istitutiva del Parco Sud. E' una decisione che va revocata prima che sia troppo tardi".

La notizia che il delegato di Pisapia avesse votato a favore era approdata recentemente anche in consiglio comunale. Pietro Tatarella (Pdl) l'aveva detto durante gli interventi liberi, lamentando che la sinistra parla molto della difesa del suolo e del verde nel Parco Sud, ma poi vota a favore delle cementificazioni fuori dal confine del comune di Milano. In quella occasione Natale Comotti aveva preso la parola per difendere la sua scelta: "Consentirà - aveva detto - di costruire un collegamento ferroviario per aumentare il trasporto su rotaia e diminuire quello su gomma".

In consiglio provinciale soltanto il gruppo della sinistra radicale, Sel e Italia dei Valori hanno votato contro la variante di Vignate. Pdl, Lega, Udc e Pd hanno votato a favore, tranne tre consiglieri del pd che si sono astenuti.

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