Via Esterle, consiglieri comunali non riescono ad entrare negli ex bagni pubblici occupati

La Digos sconsiglia ai politici l'ingresso. Caustico il centrodestra: "Nessuno aveva avvertito la questura"

Foto S. Piscina

Stabile occupato, ingresso "sconsigliato". I consiglieri comunali, giovedì mattina, si sono visti "sbarrare la porta" degli ex bagni pubblici di via Esterle, zona via Padova, da parte degli agenti della Digos, che hanno invitato gli esponenti politici di Palazzo Marino a soprassedere dal sopralluogo della commissione urbanistica. 

Lo stabile è attualmente occupato dal collettivo antagonista "Noi ci siamo", e in precedenza era stato selezionato (dalla giunta di Giuliano Pisapia) per diventare una possibile Moschea. Una destinazione confermata dall'attuale giunta, che lo ha indicato tra le "attrezzature religiose" nel nuovo Pgt. Di qui la ragione del sopralluogo.

Il centrodestra ora dà battaglia. Ci pensa Fabrizio De Pasquale, consigliere comunale di Forza Italia, ad attaccare: "E' stata la 'foto' di una città dove la legalità è al contrario. I pacifici rappresentanti del Comune non possono visitare il demanio comunale perché gruppi violenti dettano legge e svolgono attività illecite all'interno di beni pubblici. In otto anni di sinistra, il Comune ha tollerato ogni abuso e non ha mai chiesto uno sgombero per l'alleanza politica coi centri sociali".

Samuele Piscina, presidente del Municipio 2 ed esponente della Lega, rivela invece di avere personalmente informato la questura, martedì, del sopralluogo. E la questura non era stata ancora avvertita da nessuno. La polizia locale, che dipende dal Comune, ci ha pensato soltanto mercoledì, quando la predisposizione delle misure di sicurezza per poter visitare via Esterle (che, appunto, è un edificio occupato) non sarebbe stata più possibile.

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"Una gestione a dir poco superficiale", commenta Piscina: "Come facilmente prevedibile abbiamo trovato una ventina di anarchici ad attenderci. Fortunatamente il presidente della commissione ha accolto il consiglio della Digos e ha concluso il sopralluogo nel giro di dieci minuti senza entrare nello stabile". Piscina conclude chiedendo al Comune di stralciare l'area dal piano dei futuri luoghi di culto considerando "che lo stabile è occupato abusivamente e che i City Angels, che risiedono regolarmente nelle stanze attigue a quelle occupate, sarebbero sfrattati se via Esterle diventasse realmente una Moschea".

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