Politica Greco / Via Antoine Watteau

Consiglieri comunali visitano il Leoncavallo: le reazioni

Politica ancora divisa sul centro sociale: De Corato e De Pasquale contro la permuta, mentre per Gibillini "la destra si è arresa ai fatti: il Leoncavallo esiste"

Il Leoncavallo (foto Negri/MilanoToday)

La giornata di venerdì 6 febbraio rimarrà, nel suo piccolo, nella "storia politica" milanese come la prima visita di Riccardo De Corato, consigliere comunale dagli anni '80 e poi vicesindaco di Milano per quattordici anni, e di altri esponenti del centrodestra, al Leoncavallo, il centro sociale più famoso d'Italia. E' da molto tempo che il "Leo" attende una (per alcuni doverosa, per altri inimmaginabile) regolarizzazione. Il momento sembra quasi arrivato, con la permuta tra immobili che l'amministrazione vorrebbe effettuare, e che avrebbe anche l'obiettivo di avviare (da parte del privato Cabassi) una riqualificazione di due stabili ora comunali, in via Zama e in via Trivulzio.

In cambio il comune - acquisita l'ex stamperia di via Watteau - potrà far pagare un affitto al "Leo". Esattamente ciò che lo stesso centro sociale chiede da anni, giacché è ormai un luogo di incontro, socializzazione e cultura estraneo alla logica del conflitto a tutti i costi e della radicalizzazione estremistica della politica: nacque negli anni '70, quando il clima era ben diverso da oggi.

Del resto il leader del Leoncavallo, Daniele Farina, è un 50enne deputato di Sinistra ecologia e libertà, dopo avere fatto il consigliere comunale e il deputato per Rifondazione negli anni Duemila. E c'era proprio lui ad accogliere De Corato e gli altri, e a stringer loro la mano.

L'occasione, il sopralluogo di due commissioni comunali proprio in vista della permuta degli stabili. Il presidente della commissione urbanistica, il socialista Roberto Biscardini, l'ha poi definita "una visita utile". E ha sottolineato che i consiglieri hanno potuto non solo vedere da vicino i locali che presto saranno di proprietà del comune, ma anche vedere "cosa è stato fatto in tanti anni dal Leoncavallo per mantenere vivo e attivo questo grande patrimonio".

Non sembra però che la visita abbia convinto il centrodestra. Per Fabrizio De Pasquale (Forza Italia), l'immobile è occupato da decenni e questo ne abbassa il valore: quindi probabilmente c'è un errore nel calcolo economico della permuta. Ma non solo: ha subìto trasformazioni "che si configurano come abusi edilizi", da sanzionare prima di prendere possesso di via Watteau. Infine, se si vuole acquisire un immobile e affidarlo con finalità di carattere sociale, secondo De Pasquale si può sfruttare il nuovo regolamento edilizio ed evitare di cedere "pezzi del proprio patrimonio".

Per Riccardo De Corato si tratta di un "grande business fuorilegge", e Luca Lepore della Lega promette già gli emendamenti alla delibera, primo tra tutti che lo stabile sia consegnato al comune "libero da cose e persone", come a dire: niente centro sociale.

Di tutt'altro avviso Luca Gibillini, di Sel, secondo cui "è stato importante riuscire a mostrare alla città quella risorsa, con la sua libreria, i suoi corsi gratuiti, i suoi letti per senzatetto, la sua mensa a basso costo. Mostrare che c'è una città che lavora al di là di tutto per tanti e anche per i deboli". E continua: "DeCorato e la Lega là dentro si sono arresi, non possono più ignorare quello spazio".

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