Il braccio destro di Pisapia non può andare negli Usa: "Forse perché ho difeso popoli oppressi"

Paolo Limonta, responsabile dell'Ufficio Rapporti con la Città, si vede respingere la richiesta di "viaggio senza visto" per motivi turistici. E si sfoga su Facebook

Paolo Limonta (foto FB Claudio Papa)

Paolo Limonta, stretto collaboratore del sindaco Giuliano Pisapia, si è visto negare il visto per gli Stati Uniti. Limonta, animatore nel 2011 dei "Comitati X Pisapia", è poi diventato il responsabile dell'"ufficio per la città" e spesso partecipa, in nome della giunta, a riunioni di cittadini o assemblee pubbliche.

Ora, come lui stesso scrive su Facebook, il figlio e i nipoti stanno organizzando un viaggio oltreoceano e l'hanno invitato, ma il 3 giugno l'autorizzazione del "viaggio senza visto" non è stata approvata. E' stato convocato per la mattina del 27 giugno al consolato milanese dove una funzionaria, sempre secondo quanto Limonta riporta su Facebook, "chiede a me di spiegarle le ragioni di questo rifiuto".

Il collaboratore di Pisapia rivendica il suo passato "a difesa dei diritti di molti popoli oppressi come i kurdi, i palestinesi e gli iracheni", ma anche che la sua crescita - umana e politica - è stata "indelebilmente segnata dai golpe avvenuti in Sud America", con una "critica costante alla politica statunitense in quell'area nel nome di tutte le centinaia di migliaia di donne e uomini innocenti imprigionati, torturati o uccisi". E proprio questo ha spiegato anche alla funzionaria del consolato, ipotizzando quindi che dietro la negazione del "viaggio senza visto" vi siano ragioni prettamente politiche.

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Ora la procedura prevede che il consolato vagli la domanda di visto ed eventualmente lo conceda, ma potrebbero volerci parecchi giorni. Conclude Limonta su Facebook: "Non so se riuscirò ad andare negli Stati Unititi con mio figlio e i miei nipoti. Nel caso mi consolerò andando a fare l'animatore e a giocare con i bambini da qualche parte. Consiglierei però al Presidente Obama di ringiovanire un po' i suoi apparati di sicurezza e la loro filosofia".

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