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Sabato, 13 Aprile 2024
Tutti d'accordo

La Lombardia (all'unanimità) chiede al governo il voto per i fuori sede

Oggi i fuori sede devono tornare a casa per poter votare: succede anche a Malta e Cipro, dove però le distanze non sono paragonabili a quelle italiane. Il problema riguarda 4,9 milioni di italiani, tra studenti e lavoratori

La Lombardia chiede al governo di impegnarsi per rendere possibile il voto ai fuori sede il più presto possibile, magari fin dalle elezioni europee della primavera del 2024. Il consiglio regionale ha approvato all'unanimità una mozione in tal senso, presentata da Paolo Romano del Partito democratico. "Un voto storico che lancia un segnale forte al governo - commenta Romano -. Sono mesi che la legge deve essere discussa".

Sono circa 4 milioni e 900mila gli studenti e i lavoratori fuori sede in Italia, il cui diritto di voto è difficilmente praticabile per via delle grandi distanze nel Paese e dei rimborsi specifici, non sempre adeguati. Romano ha sottolineato che, in tutta Europa, soltanto Italia, Malta e Cipro non si sono dotati di un sistema per consentire ai fuori sede di esercitare il diritto di voto. Ma Malta e Cipro sono Paesi piccoli, per i quali la mancanza di un'alternativa al rientro a casa non risulta un problema.

"Riavvicinare la cittadinanza alla politica deve essere una delle sfide di questa legislatura", ha commentato Nicola Di Marco, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale: "Nessuno può essere soddisfatto del trend al ribasso legato all’affluenza". Intanto, per sabato 10 febbraio alle 10.30 il comitato 'Voto dove vivo' e i Giovani democratici hanno promosso un presidio bipartisan, a cui hanno già aderito molte sigle politiche e giovanili, davanti alla prefettura di Milano.

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