Giovedì, 13 Maggio 2021
Politica

La Benelli in zona 3: "debolezze strutturali ma da subito maggiori poteri"

L'assessore al decentramento interviene in consiglio di zona per spiegare la delibera che da subito conferisce maggiori poteri, anche se limitati. E difende l'aumento delle zone: "Le periferie avranno una personalità"

L'assessore Daniela Benelli (Sel)

Seduta straordinaria giovedì sera in zona 3, con l'assessore al decentramento Daniela Benelli. Proprio la riforma dei consigli di zona era il tema "clou" della serata. In un clima decisamente disteso, la Benelli ha esposto i dettagli della delibera con cui - da subito - si decentrano alcuni limitati poteri in vista della vera riforma, che troverà attuazione a partire dalla prossima legislatura: quindi dal 2016.

Daniela Benelli ha chiarito che i due atti ulteriori saranno semplici determine dirigenziali e riguarderanno le procedure (a che punto di ogni singola procedura interviene il consiglio di zona) e la definizione precisa degli ambiti zonali rispetto a quelli non zonali per le singole competenze.

L'assessore ha strenuamente difeso il "policentrismo" delle future zone di Milano. "Basta vedere come sono i comuni della prima cintura rispetto alle periferie milanesi: nei comuni si sta meglio, sono amministrati meglio perché hanno un loro centro, una loro personalità: occorre restituire una personalità anche alle zone di Milano, alle periferie". Secondo la Benelli, il disegno a spicchi non è funzionale perché mischia quartieri centrali con quartieri periferici. Il disegno a spicchi è stato invece difeso dalla maggior parte delle opposizioni durante il dibattito. L'obiettivo - ha spiegato l'assessore - è arrivare a un numero di zone leggermente maggiore, con meno consiglieri di zona per evitare di dare un segnale negativo sui costi della politica.

Dibattito che - come detto - è stato insolitamente (per la zona 3) calmo e pacato. Solo qualche accenno polemico sul fatto che la delibera sul decentramento sia arrivata in aula molto tardi e sul fatto che i presidenti delle commissioni, salvo qualche eccezione, non relazionino l'aula sugli incontri con gli assessori e le commissioni comunali. Quasi unanime la richiesta alla Benelli di avere più coraggio e dare fin da subito veri poteri alle zone. La Benelli ha però risposto che "il bilancio del comune è uno solo, per avere un bilancio per ogni zona bisogna aspettare le municipalità. Per il momento le zone hanno una debolezza strutturale, hanno poco personale e poco materiale. Sarà possibile attribuire maggiori poteri solo quando ci saranno più soldi e il personale sarà delocalizzato".

Per le manutenzioni urgenti, tuttavia, arriveranno soldi: la Benelli ha comunque promesso che si sforzerà di introdurre una quota di denaro immediatamente spendibile dalle zone per questo. "E' illogico - ha detto - e anche un po' umiliante che dobbiate chiedere al settore centrale di intervenire per una buca su una strada".

Alla fine dell'incontro con la Benelli il consiglio ha votato all'unanimità la delibera sul decentramento, dopo che il presidente ha accolto una ventina di emendamenti del centro-destra, del Terzo Polo e del Movimento 5 Stelle.

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