Post coronavirus, dallo Ied di Milano una mobilitazione creativa per il bene comune

Una call aperta a chiunque abbia idee e progetti di pubblica utilità, per affrontare meglio la convivenza con il Covid-19 e che necessitano di supporto per il loro sviluppo. La prima scadenza per presentare a IED le proprie idee è il 20 maggio.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Il design al servizio della società. In un’Italia che attraversa le difficoltà di un momento storico durissimo, c’è un sottobosco umano che si muove instancabile per mettersi al servizio del bene comune, con creatività e slancio progettuale. Un fermento che caratterizza i luoghi fisici e immateriali dove la creatività nasce, si alimenta e si trasmette. Nasce così la mobilitazione creativa IED per l’Italia, partita da Milano per coinvolgere in primis tutta la community dell’Istituto Europeo di Design (con studenti, docenti e staff conta oltre 15.500 persone) e poi aprirsi a tutta la collettivtà, con l’impegno d’essere collettore di proposte e progetti per il bene comune, che rispondano alle molte domande che stanno nascendo in questo periodo, supportando e facilitando poi il loro sviluppo. Un invito a proporre le proprie idee in ambito prodotto, servizi, comunicazione o altro attraverso la compilazione di un’application. Nella domanda di partecipazione è richiesto di descrivere a chi è rivolto il progetto, a quale necessità risponde, lo stato di avanzamento e di cosa ha ancora bisogno per essere finalizzato: sviluppo (supporto di collaboratori, tecnici o fornitori), produzione (supporto di strutture produttive) o attività di comunicazione. Fra i progetti già ricevuti, le proposte spaziano da piattaforme e gallery virtuali dedicate alla fruizione di contenuti culturali e del mondo arte, piattaforme di informazione e formazione a distanza, progetti di educazione per bambini, servizi e prodotti di protezione a supporto dell’attuale emergenza sanitaria. Ma anche, guardando alla ripresa economica e alla reazione costruttiva alla crisi, progetti per il futuro rilancio del Paese e del suo made in Italy. Una volta valutati tutti i progetti ricevuti, IED selezionerà le migliori proposte e si attiverà per supportarle nella loro realizzazione. Il primo termine per inviare per la consegna della propria proposta è fissato al 20 maggio. Si tratta di una messa a disposizione di competenze da parte di un network come IED (7 le sedi in Italia, 11 in totale nel mondo) nell’ambito della più ampia sfida che, con sfaccettature diverse, sta affrontando: rispettare il suo mandato formativo, tenere saldo il senso della community, riuscire a trasformare i vincoli in opportunità e occasioni di miglioramento, trovare nuove prospettive e mettere il Design al servizio della società. “Oggi siamo più che mai consapevoli d’essere parte di una comunità globale e quindi anche le soluzioni devono essere globali, che la forza risiede nell’unione e non nella divisione – dichiara Emanuele Soldini, Direttore IED Italia. Quando si tratta di dover reagire a emergenze come quella che stiamo affrontando, si mettono in campo le energie migliori e l’uomo riesce a lavorare insieme all’altro, trovando soluzioni e sviluppando progetti mai pensati prima. IED per l’Italia nasce da queste convinzioni, è una chiamata a raccolta dei creativi che compongo la comunità IED e non solo, affinché tutte le loro migliori idee non vadano perse, ma anzi supportate nel loro sviluppo e messe al servizio del bene comune". Il form per presentare la propria idea è su ied.it.

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