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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Salute

Ecco il nuovo laboratorio di Neurobioingegneria all'ospedale San Paolo di Milano

Gli scienziati si occuperanno dello sviluppo bioingeneristico di sistemi integrati e dispositivi per la cura del paziente

Taglio del nastro all'ospedale San Paolo di Milano. Il Centro di ricerca coordinata 'Aldo Ravelli' dell'università degli Studi del capoluogo lombardo ha inaugurato un nuovo Laboratorio di Neurobioingegneria e Neurotecnologie nel Dipartimento di Scienze della salute all'interno del polo dell'Asst Santi Paolo e Carlo di Milano. Laboratorio "unico nel suo genere", assicura Alberto Priori, direttore del Centro Ravelli e coordinatore della nuova struttura, che parla di "grandissime potenzialità applicative con più immediata ricaduta nella pratica clinica", trattandosi di un laboratorio calato in una realtà ospedaliera.

Gli scienziati che vi lavoreranno si occuperanno dello sviluppo bioingeneristico di sistemi integrati e dispositivi per la cura del paziente neurologico, mirati a facilitare la diagnosi e i trattamenti da parte di neurologi, riabilitatori, psichiatri e neurochirurghi. In particolare, il laboratorio - oltre allo sviluppo teorico e all'ideazione di approcci terapeutici innovativi - si occuperà dell'analisi di segnali elettrocerebrali, dello sviluppo computazionale dei modelli, della sensorizzazione e della progettazione hardware, dello sviluppo software e della prototipizzazione di dispositivi sperimentali.

"Per migliorare la qualità della cura e della salute è importante valorizzare, ottimizzare ed estendere le potenzialità di ricerca a tutti i settori dell'Asst Santi Paolo e Carlo e trasferire prontamente i risultati della ricerca nella pratica clinica", evidenzia il direttore generale dell'Asst Matteo Stocco. Nel laboratorio tre giovani cervelli: Alberto Averna, ingegnere proveniente dall'Istituto italiano di tecnologia-Iit di Genova; Matteo Guidetti, tesi alla Harvard Medical School; Elisa Masini proveniente dall'università degli Studi di Roma La Sapienza. "Per una struttura di avanguardia", assicura Priori, "giovani motivati e di provata esperienza con diverse specifiche competenze: ingegneristiche, fisiologiche, cliniche, tecniche e industriali".

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