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Martedì, 7 Dicembre 2021
Salute

Il vaccino ha quasi azzerato la mortalità da covid in Lombardia

La ricerca Lumsa: l'eccesso di mortalità nel 2020 si è quasi azzerato

La pandemia ha prodotto un eccesso di mortalità evidente rispetto agli anni precedenti. Basta un rapido sguardo ai dati della Lombardia, dove anche un occhio non esperto noterebbe il picco di quasi 8.000 morti settimanali registrato a marzo 2020. Numeri mai osservati negli ultimi dieci anni, che fanno registrare un notevole eccesso di mortalità, rispetto alla media attesa.

In una recente ricerca, in via di pubblicazione, Antonello Maruotti - ordinario di Statistica all’Università Lumsa, cofondatore dello StatGroup19, gruppo interaccademico di studi statistici sulla pandemia da covid-19 - con i colleghi Giovanna Jona Lasinio, Fabio Divino, Gianfranco Lovison, Massimo Ciccozzi e Alessio Farcomeni, ha prodotto una stima per classi di età, sull’eccesso di mortalità indotta direttamente e indirettamente dal covid in Lombardia per il 2020 e per i primi otto mesi del 2021.

"Abbiamo sviluppato un modello lineare generalizzato ad effetti misti, basato su una distribuzione Binomiale Negativa, in cui le fluttuazioni stagionali sono modellizzate attraverso una serie di Fourier e le specificità di ogni singolo anno sono colte dall'introduzione di effetti casuali. Ebbene, abbiamo stimato che ci sono state circa 35mila morti in eccesso rispetto al numero atteso per il 2020, con un “eccesso di mortalità” attorno al 30% per la classe di età over 65. Nel 2021, complice la campagna vaccinale, l’eccesso di mortalità si è sostanzialmente azzerato per le fasce di età over 15-64 anni e over 85, persistendo con valori molti più bassi (siamo intorno al 10% in più rispetto alla mortalità attesa) nella classe di età 65-84", è scritto nella ricerca. 

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