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Immagine repertorio

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Covid, un milanese su due ha rinunciato a visite specialistiche e screening per paura: i dati

Il fatto è emerso da una ricerca di UniSalute-Nextplora. Ecco tutti i risultati

Un milanese su due ha rinunciato a visite o screening a causa della pandemia da coronavirus. Una scelta che per quasi un milanese su quattro (23%) è stata determinata dalle decisioni delle strutture sanitarie che, dovendo fronteggiare l’emergenza dettata dalla pandemia, si sono viste costrette a posticipare o addirittura cancellare parte delle visite. È quanto emerge da una indagine di Unisalute-Nextplora sul rapporto degli italiani (e dei milanesi in particolare) con le strutture mediche e con le attività di prevenzione a seguito dell’emergenza sanitaria.

La posticipazione delle visite sarà un problema anche per i prossimi mesi e, soprattutto, nel 2021: due milanesi su cinque (42%) dichiarano infatti che si sottoporranno solo a visite essenziali e solo in caso di bisogno; a questi bisogna aggiungere un altro 13% composto da quegli abitanti di Milano che, volendo limitare al massimo le probabilità di venire a contatto con il virus, preferiscono evitare luoghi come cliniche e strutture mediche che considerano "a rischio". Solo un quarto dei rispondenti (28%) è sicuro di voler mantenere la propria abituale routine medica.

La questione del recupero delle visite è un tema che nelle ultime settimane viene sempre più discusso anche perché potrebbe rappresentare un’altra sfida per l’intero sistema sanitario che rischia di dover affrontare una domanda di prestazioni molto più elevata del solito. Un rischio che stanno valutando molti milanesi, tanto che un terzo (33%) dichiara che si affiderà alle strutture private per recuperare visite e controlli arretrati; una scelta che per il 58% dei casi è determinata dalla ricerca di tempi di attesa più brevi.

Ma non è solo il Covid a cambiare le abitudini degli abitanti del capoluogo lombardo, a questo si aggiunge un fattore più strutturale, che la pandemia ha però sicuramente accentuato: quello economico. L’8% del campione afferma che farà meno visite perché non può sostenere i costi relativi. Voce che sembra in aumento, nella percezione delle persone.

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