menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Gli studenti nel cortile (foto MiaNews)

Gli studenti nel cortile (foto MiaNews)

Alcuni studenti di un liceo di Milano hanno protestato facendo lezione in cortile

È successo al Liceo Carducci dove una trentina di studenti hanno occupato il cortile della scuola nella matstinata di giovedì 8 aprile

Una trentina di studenti del liceo classico Carducci ha occupato il cortile della scuola di via Beroldo a Milano nella mattinata di giovedì 8 aprile. Sulla cancellata della scuola sono stati appesi tre striscioni: il primo è una bandiera pirata con il teschio all’interno di un monitor e due matite incrociate. "Vogliamo tornare a sQuola" e "Diseguaglianza a distanza" si legge sugli altri striscioni appesi. L'occupazione è terminata nel pomeriggio di giovedì.

Gli studenti, attraverso un comunicato, hanno dichiarato: "Non vogliamo mettere bocca sulla scelta di una chiusura delle scuole in questo momento, con la diffusione di varianti e un rischio di contagio più alto anche per gli studenti: chiediamo tuttavia che alla scuola sia nuovamente assegnata l’importanza che le spetta e che mai più le scuole siano usate come palliativo mentre la situazione pandemica peggiora, senza che siano prese misure su altri fronti".

Galli: "Le scuole sono un serbatoio per la diffusione di varianti"

Con il decreto del 31 marzo il governo ha deciso di aprire parzialmente le scuole (anche in zona rossa). Una decisione presa, anche, dopo la pubblicazione di un articolo su The Lancet Health Europe, una delle tante riviste affiliate alla più nota rivista scientifica Lancet; pubblicazione che ha fatto parecchio discutere numerosi esperti.

Secondo Massimo Galli, direttore della clinica di Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, non è sicuro riaprire le scuole in questo frangente. "Si tengono aperte delle falle e ritardiamo il processo di limitazione dell'infezione, io sono del parere che non si possono subire errori senza fare nulla — aveva detto l'esperto, ospite di Agorà su RaiTre nella mattinata di giovedì 1° aprile —. Occorre mettere in piedi dei programmi per lo screening in determinati contesti come la scuola, ad esempio provare a vedere se funzionano i test salivari. La variante inglese si trasmette con grande efficienza tra bambini e adolescenti e questo vuole dire che la scuola rimane un serbatoio importante. Abbiamo una guardia abbassata in questo momento".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Zona gialla: le faq aggiornate e le regole per capire cosa si può fare

Attualità

Un uomo è rimasto incastrato col pene nel peso di un bilanciere

Coronavirus

Lombardia zona gialla: cosa potrebbe riaprire dal 26 aprile

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Elezioni comunali 2021

    Il nostalgismo

  • Porta Nuova

    In piazza Gae Aulenti è comparso un enorme caprone di legno

  • Cologno

    Le sette caprette salvate a Cologno (Milano)

Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento