Mercoledì, 22 Settembre 2021
Scuola

Ecco il piano di palazzo Marino per far vivere le scuole di Milano oltre l'orario delle lezioni

Potranno essere utilizzati tutti i locali degli edifici scolatici ad eccezione delle mense

È un piano per far vivere gli edifici scolastici oltre l'orario delle lezioni quello approvato dalla giunta di Milano. Nello specifico la squadra di Beppe Sala ha approvato le nuove  linee di indirizzo per la concessione in uso degli spazi scolastici in orario extrascolastico, che ora ogni Municipio, cui spetta la gestione delle concessioni, potrà recepire nel proprio regolamento, dove vengono definiti modalità, tempi, costi, gratuità e monitoraggio.

"Si è trattato di un lavoro importante che mette ordine su una tematica che ci sta davvero a cuore e dà ai municipi una funzione di coordinamento e non più solamente di formalizzazione dell’assegnazione — ha dichiarato l’assessore all’Educazione Laura Galimberti —. Le nuove linee guida per l’utilizzo degli spazi che la scuola può mettere a disposizione anche in orari diversi da quelli scolastici nascono nel solco di ‘Scuole Aperte 2.0’ e sono state pensate per garantire la massima trasparenza e far conoscere al maggior numero possibile di associazioni del territorio i luoghi per attività educative, culturali, sportive e di aggregazione aperte alla cittadinanza".

La domanda dovrà essere ora presentata direttamente al Municipio, che richiederà il parere del Consiglio di Istituto per le attività continuative e del Dirigente scolastico per quelle occasionali. Le scuole manderanno al Municipio, entro il 30 giugno per il 2019 ed entro il 15 maggio per gli anni successivi, l’elenco degli spazi disponibili negli orari e nei giorni in cui non viene svolta attività scolastica o extrascolastica inserita nel Piano triennale dell’offerta formativa. Il Municipio svolgerà dunque un importante ruolo di coordinamento, intrecciando la disponibilità degli spazi con le richieste pervenute.

Possono essere concessi in uso tutti gli spazi della scuola, compresi cortili e giardini, fatta eccezione per i locali destinati alla refezione e per quelli indicati ad uso esclusivo dell’istituzione scolastica. Nei singoli regolamenti municipali sono determinati i canoni di concessione sulla base di fattori oggettivi, come le dimensioni degli spazi e la media dei giorni e delle ore di disponibilità, e della quota oraria per i costi accessori (riscaldamento, energia elettrica e acqua). Sarà poi cura del concessionario garantire la presenza di una sorveglianza adeguata all’attività svolta e al numero delle persone che si prevede di coinvolgere, disporre di polizza assicurativa, utilizzare correttamente spazi, arredi e attrezzature e occuparsi di custodia e pulizia.

Le attività proposte possono essere o gratuite o subordinate al pagamento di una quota associativa/di iscrizione o di un contributo ai costi sostenuti e la concessione sarà finalizzata allo svolgimento di attività continuative, con una durata equiparabile all’intero anno scolastico o infra annuale, o occasionali, per periodi di tempo limitati non superiori a un mese, e alla realizzazione di campus (estivi e in corso d’anno scolastico) di durata almeno settimanale.
 

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