Sabato, 12 Giugno 2021
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Smog: bandite le domeniche a piedi nel sud Milano

Basta tavole rotonde; per incentivare la mobilità sostenibile occorrono incontri con i singoli primi cittadini per conoscere le esigenze di ogni realtà della cintura metropolitana

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

OPERA (13 ottobre 2011) - Dopo la due giorni milanese dedicata a pm-dieci, ecopass, blocco del traffico, domeniche di chiusura e possibili soluzioni per migliorare la qualità dell’aria nel capoluogo lombardo il Sindaco di Opera Ettore Fusco esprime le sue opinioni in merito agli incontri di Palazzo Isimbardi e Palazzo Marino giunti una settimana dopo la prima convocazione del Presidente della Provincia Guido Podestà, venerdì scorso, nell’aula del Consiglio provinciale di Via Vivaio. “Ieri Podestà ed oggi Pisapia hanno finalmente sostenuto l’importanza di disciplinare interventi che non siano la conseguenza delle emergenze cui oramai siamo abituati - le parole del primo cittadino di Opera - ma iniziative virtuose volte a migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente in generale. I sindaci dell’hinterland, dal canto loro, non fanno altro che autocelebrarsi per interventi che possono avere un minimo di visibilità in territori piccoli ma che fanno sorridere chi ragiona su vasta scala e con problemi come quelli di Milano”. Ben vengano comunque queste azioni, fotovoltaico, giornate a piedi, campagne d’informazione e di volontariato ecologico che anche a Opera si attuano per risparmiare energia, inquinare meno ed educare i cittadini al rispetto dell’ambiente “ma non sono sufficienti - sempre secondo il Sindaco Fusco - poiché non risolvono il problema di Milano che si trincera invece dietro un uso dell’ecopass finalizzato meramente all’incasso dei suoi proventi”. Niente mezzi pubblici aggiuntivi o nuovi parcheggi di interscambio sono previsti per agevolare invece quei cittadini che vorrebbero aiutare le istituzioni a migliorare la situazione ma sono costretti, loro malgrado, ad utilizzare per gli spostamenti verso la città la propria auto. “Anziché tavoli istituzionali come quello in Provincia o in Comune, che poi tanto servono solo a farsi vetrina e produrre una fiera delle buone intenzioni - conclude il Sindaco Fusco - bisogna interpellare singolarmente i sindaci e chiedere loro quali accorgimenti sarebbero necessari per fare si che i propri cittadini utilizzino i mezzi per recarsi in città: nuove fermate, spostamenti di linee, stazioni ferroviarie, metropolitane, parcheggi e strade alternative queste sarebbero le proposte dei primi cittadini che conoscono bene il proprio territorio e le abitudini dei pendolari”. A tutto questo si aggiunga la necessità che Milano adegui le caldaie dei suoi edifici e riduca l’impatto dei riscaldamenti che ancora utilizzano olio combustibile convertendoli con metano o tecnologie più ecologiche. A Opera intanto si avverte che nonostante da Milano sostengano che nell’hinterland i sindaci siano favorevoli al blocco del traffico domenicale, pratica che qualche primo cittadino ha ritenuto valida ma solo a livello “culturale”, nella cittadina del sud Milano nel cuore del Parco Sud non si limiterà la libertà dei cittadini di muoversi con le proprie auto quando Milano proclamerà le domeniche a piedi.  

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