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Domenica, 28 Novembre 2021
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Lo chef Cuttaia porta i sapori della Sicilia a Milano

All’interno di Ariosto Social Club, un progetto ambizioso che porta il racconto della sua Sicilia nel capoluogo lombardo

Inaugurerà a fine novembre, Uovo di Seppia Milano, il bistrot che segna il debutto dello chef bistellato nel capoluogo meneghino. Ultimo e attesissimo tassello di Ariosto Social Club, lo spazio poliedrico che ospita appartamenti di lusso per affitti di breve periodo, la Gym e Spa e la boutique di Valeria Benatti. In un contesto centralissimo, via Ariosto 22, Pino Cuttaia porterà la tradizione siciliana per iniziare un viaggio dove tutto sa di casa.

Con apertura da colazione a cena e formula “all day dining” per rispondere alle esigenze di una clientela locale e internazionale, il bistrot sarà aperto per tutta la settimana, dal lunedì alla domenica, offrendo oltre a brioche e torte, come la sbrisolona di ricotta, anche ricette salate come l'uovo al tegamino con bottarga. Un luogo dove sarà possibile mangiare qualcosa in qualunque momento della giornata.

Una nuova avventura

"Finalmente inizia la mia avventura a Milano, amo questa città, aspettavo solo il momento e il progetto giusto. Ariosto Social Club è uno spazio particolare, innovativo che racchiude in un unico luogo stile e comfort. E io farò la mia parte per consentire agli ospiti di vivere un’esperienza da ricordare. Costruirò un’alchimia tra la mia Sicilia e il Nord Italia, alcune ricette avranno ispirazioni, tecniche o ingredienti del Settentrione, come il risotto allo zafferano con ragù di triglia e finocchietto, che, alla fine, non è altro che un'arancina scomposta”. afferma Pino Cuttaia.

La cucina sarà il luogo per reinventare i ricordi, trasformandoli in piatti perfetti per celebrare stagioni e simboli della storia gastronomica della Sicilia e non solo. Ci sono la spatola a beccafico, gli gnocchi fatti in casa al pomodoro, le tagliatelle «lepre-mare», piatti che coccolano il palato e che lo chef definisce la «cucina della mamma».

L’ingrediente principale per Cuttaia resta ancora la memoria, che può essere collettiva o individuale. Dietro a ogni proposta ci sono storia e tradizioni. Storie e tradizioni sono in bianco e nero, perché vanno indietro nel tempo e fotografano un momento.

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