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Domenica, 21 Aprile 2024
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World Radio Day 2024, il futuro della radio tra sfide e nuove opportunità

Le interviste agli speaker radiofonici più famosi d'Italia

Le sfide delle nuove piattaforme digitali, l'avvento dell'Intelligenza Artificiale e le nuove generazioni di ascoltatori: sono questi alcuni dei temi affrontati durante il World Radio Day, la Giornata Mondiale della Radio, che oggi, negli spazi di Talent Garden Calabiana, ha dato voce agli speaker radiofonici più importanti d'Italia.

Da Giuseppe Cruciani a Ringo, da Albertino a Cecchetto e Linus, sono molteplici i protagonisti della radio che si sono alternati sul palco, portando la loro esperienza e e le loro opinioni su un settore in grande evoluzione.

La sfida dell'Intelligenza Artificiale

A condurre gli interventi Giorgio D'Ecclesia, Founder di Radiospeaker e organizzatore dell'evento. "Sicuramente la sfida dei podcast è uno dei temi più dibatutti in questa edizione, insieme al ruolo dei giovani e alle sfide che l'Intelligenza Artificiale ci impone" ha raccontato D'Ecclesia ai microfoni di MilanoToday.

Proprio sull'AI si sofferma Giovanni Tardini, AD di Symboolic, realtà che sviluppa programmi di tecnologia generativa applicata. Sul Palco del World Radio Day ha portato una demo sulle potenzialità dell'AI anche nei programmi radio, solo, però, per dei format prestabiliti, dove - ci tiene a precisare - "il ruolo dello speaker non è necessario, perchè l'Intelligenza Artificiale non toglie posti di lavoro, ma aiuta l'essere umano a concentrarsi sulle attività a reale valore aggiunto, anche nel mondo radiofonico".

Il futuro dei pocast

E proprio sui podcast si concentra Chicco Giuliani, conduttore radiofonico di Radio Deejay "L'esplosione di questo nuovo format ha portato sicuramente una rivoluzione del contentuo audio, ma ci imporrà anche una scrematura a favore della qualità e della competenza. Non tutti possono essere fare i podcaster: serve preparazione, la voce giusta e, non di meno, il contenuto interessante. Serve qualcosa da dire".

Sul tema della competenza si sofferma anche Ringo, che sottolinea l'importanza della tenacia e della passione nel proprio lavoro, prima ancora del desiderio di popolarità. "Io ho iniziato facendo musica perchè era quello che mi piaceva" spiega dal palco a Giorgio D'Ecclesia "non mi interessavano il successo o la fama. La mia passione è poi diventata, in modo naturale, un lavoro".

I giovani e la radio, un binomio sfidante

Tra gli aspetti più sfidanti del futuro della radio, anche quello delle nuove generazioni, sempre più abituate a fruire di contenuti on demand e sempre più interattivi.

"Mi piacerebbe che i giovani fossero più coinvolti dalla radio, sia in termini di ascoltatori che di nuove leve da ingaggiare" confessa Albertino ai microfoni di MilanoToday. "C'è bisogno di loro, anche come cambio generazionale".

Tra le sfide del presente e un futuro ancora da scrivere, il World Radio Day ha raccontato attraverso le tetimonianze dei suoi ospiti uno scenario in continua evoluzione.

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